Tornare in moto a 45 anni

Ricominciare ad andare in moto a 45 anni, una bella sfida, soprattutto dopo 10 anni di completa astinenza da due ruote (salvo un breve periodo di scooter, tanto per riprendere la mano).
Le sensazioni che si provano sono molteplici, ma su tutte - purtroppo o per fortuna - prevale la paura.
" La paura: Sensazione di forte preoccupazione, di insicurezza, di angoscia, che si avverte in presenza o al pensiero di pericoli reali o immaginari."
Essa ci accompagna da sempre e da sempre governa i nostri comportamenti, ma se ben compresa, da emozione negativa può diventare un utile strumento di sopravvivenza.
Nella maturazione necessaria ad una dignitosa sopravvivenza in ambiente civile/occidentale credo sia possibile verificare quanto la volontà di ignorare i segnali inviati dalla paura o addirittura tentare di cancellarli possa diventare assolutamente pericoloso, sono convinto infatti che questo segnale istintivo non debba essere in nessun modo ignorato ma bensì analizzato nei motivi scatenanti per poi reagire a tale impulso in modo premiante e non devastante, l'impulso di paura serve quindi a segnalare all'uomo una situazione non correttamente gestibile con i mezzi normalmente a sua disposizione o che richiede una attenzione non di normale amministrazione.
Quindi ecco la sfida principale, dominare ed asservire la paura al proprio piacere, usarla per prevenire situazioni potenzialmente pericolose e farle diventare piacevoli. La paura mi accompagna costantemente e mi consente di guidare in serenità, mi aiuta a non accettare le "sfide" ai semafori, a farmi fermare con il giallo ad un incrocio, ma anche a farmi affrontare la strada ed il viaggio in compagnia degli amici senza timori, certo che è il viaggio stesso la meta verso cui ci muoviamo e che gli amici ci saranno ....
La paura mi fa tornare a casa sano e salvo ogni giorno ed insieme mi fa accettare con serenità la sfida che ogni giorno l'andare per strada mi propone.
Senza paura non potrei uscire di casa, perché avrei troppa paura.
La paura mi costringe a razionalizzare ed analizzare tutti gli eventi, a creare una casistica a cui fare riferimento in caso di necessità, a ricordarmi quali sono i miei limiti e ad aiutarmi a superarli in piena sicurezza.
In poco più di un anno che sono risalito in sella, ho già percorso più di 16.000 km, e più ne percorro meno sono stanco di percorrerne, e la paura di non poter più andare in moto è diventata la mia compagna di viaggio preferita.
E forse è proprio per questo che stare con gli scoordinati non è un problema, ognuno di noi è diverso da tutti gli altri e contemporaneamente siamo tutti uguali, tutti legati dal comune desiderio di stare insieme - ed insieme alle nostre moto - senza pensare ad altro se non a stare bene e - tanto per essere ripetitivo - la paura di perdere tutto questo è molto stimolante.

Nazzario - per tutti - e per chi non se lo ricorda :Tacchia