15° TTS - LAGO DI CAMPOTOSTO


5° tappa TTS – Tutti a Campotosto
Domenica 30 Luglio 2017

Inizierò come hanno fatto tutti, ovvero…
Ore 8.30 appuntamento al Gabbiano con la speranza di partire alle 8.45… speranza vana, ma tanto ormai mi sono abituata. Arrivo puntuale perché so di avere più tempo per fare colazione!
Alle 9.00 decidiamo di partire nonostante i ritardatari, che alla fine sono arrivati prima di noi al punto di incontro!

Presenti: io, Grapin, Faina, Scricciolo, Topomoto, Bulldozer, DesmoLauretta, Alessio Multi e consorte, Maurizio Multi, Silvia Naska, Astolf, Kirbis, Don Guarracino, Mezzo Litro, Zi Ntonio, Bambacione, Carlo Linus e consorte. Insomma, una bella combriccola numerosa! (chiedo scusa alle consorti, ma non mi ricordo i nomi!)

Il percorso dell’andata era molto interessante a guardare la mappa, ma lo è stato ancora di più con le modifiche fatte e le curve aggiunte, anche se abbiamo allungato un po’.
Prima sosta a Cottanello dove abbiamo trovato MezzoLitro, Zi Ntonio e Bamba che ci aspettavano. Ovviamente, a causa del caldo crescente, la prima cosa è stata toglierci il casco e prenderci un ricco caffè con annessa sigaretta, selfie e cazzeggio.
Da Cottanello è iniziato il vero divertimento anche se in alcuni punti la strada era sdrucciolevole, ma per fortuna chi era davanti ha segnalato al resto del gruppo di rallentare (a proprie spese visto che qualcuno se l’è vista brutta).
Piccola sosta in mezzo al nulla a pochi km da Antrodoco per un calo di pressione, ma tutto rientrato con uno snack e acqua fresca e l’ennesima sigaretta per noi fumatori incalliti per i quali ogni occasione è buona! E se pensate che sia stata l’ultima sosta vi sbagliate! La successiva ad Antrodoco per mettere benzina ci ha permesso di incontrare un simpatico biker che ha chiesto alle donne del gruppo di farsi una foto insieme a lui facendolo sentire molto fico (problemi di autostima a quanto pare).
Dopodichè via per il passo delle Capannelle. E qui c’è poco da scrivere… è da fare!
Don Guarracino ci lascia per rientrare ma non mi ricordo esattamente in che punto…

Finalmente alle 14.00 arriviamo al Bar Serena, sul lago di Campotosto, punto di ritrovo dei motociclisti. E ce n’erano veramente tanti. Speravamo di toglierci caschi e giacche per sentire un po’ di fresco, ma niente, si moriva di caldo comunque!
Qui nasce un piccolo problema relativo al pranzo visto che il ristorante di Mauro era stato prenotato per 15, ma noi eravamo in 25. Ci siamo dovuti dividere. Alcuni sono rimasti nelle vicinanze del lago (Alessio Multi e consorte, Maurizio Multi, Silvia Naska, Astolf, Kirbis, Mezzo Litro, Zi Ntonio, Bambacione) mentre io e gli altri siamo andati a raggiungere Baffo, Jurgen e Cap. Uncino che ci aspettavano al ristorante. 
Arrivati all’Agricampeggio Cardito (con un po’ di difficoltà viste le strade messe male a causa del terremoto) ci siamo finalmente rilassati con una vista spettacolare del lago di Campotosto e l’ottima cucina di Mauro che è davvero un personaggio!
Il relax ha preso il sopravento e lo stomaco pieno (parecchio pieno) non ci ha permesso di fare altro se non metterci a quattro di bastoni sul prato a goderci l’ombra degli alberi.
Intanto arrivavano aggiornamenti dal lago dove il resto del gruppo si appozzava nelle fresche acque. 
Alle 17.00 decidiamo di metterci in marcia per ritornare verso casa. Avvisiamo gli altri che però non avevano nessuna intenzione di partire a breve visto che erano in costume a prendere il sole. Non so a che ora siano ripartiti e a che ora sono arrivati. 

Il percorso del rientro è stato rilassante. Sosta ad Antrodoco per fare benzina e poi  alle terme di Cotilia per una sosta rinfrescante. Sulla Salaria c’è stata una piccola sorpresa. Abbiamo incontrato un amico che tornava da Rieti e che si è unito a noi fino a casa dando anche una mano a Lauretta che non era in formissima purtroppo. Ultimo stop a Passo Corese per l’ultimo caffè e sigaretta e poi via verso casa. 
Abbiamo concluso con la mille curve al buio e gli ultimi superstiti hanno chiuso l’uscita ad Anguillara alle 22.00 dove, scesa dalla moto per salutare gli altri, mi è venuta in mente una frase detta da Toga tempo fa: “mi veniva da vomitare per quanto ero stanca”… Toga adesso capisco che volevi dire, veniva da vomitare anche a me domenica sera, ma per quanto mi riguarda posso avere sonno, sete, bisogno di andare al bagno, voglia di fumare… ma quando salgo in moto mi passa tutto, come i ragazzini sulle montagne russe: “aspetta, l’ultimo giro e poi andiamo!”.

In conclusione, adoro le uscite come questa, nel letto la sera avevo il mal di moto! Mi piace il gruppo, mi piace che si faccia attenzione l’uno all’altro, che se qualcuno vuole allungare per un po’ può farlo ma poi ci si aspetta tutti al primo incrocio utile. Mi piace il senso di “famiglia” che c’è all’interno del moto club, in un modo o in un altro mi avete insegnato e mi insegnate tutti qualcosa e io non posso fare altro che ricambiare come posso. Lo so, più che un resoconto è una dichiarazione d’amore ed è pure lunga, ma certe cose ve le devo dì!
Grazie ancora!!
Gaetano Miao Maio

Ps: ho chiuso la gomma posteriore… anche se solo a sinistra e non su tutta la circonferenza, ma vabbè :D