AUSCHWITZ e BIRKENAU - 2015



E mi trovo qui a fare un resoconto di un viaggio in moto di 3200 km verso Auschwitz. 
Pensavo fosse solo un semplice viaggio commemorativo, un'esperienza che mi avrebbe reso spettatore di un feroce e disumano sterminio, invece è stato qualcosa di più, molto di più. 

Appena scorto in lontananza l'ingresso di Birkenau, una strana sensazione mi ha attraversato il corpo, dalla punta dei piedi, un brivido, una scossa elettrica, si è fermata all'altezza del petto, proprio di fianco al mio cuore. Avanzando lungo il campo, entrando nei dormitori, nelle latrine, quel peso non mi abbandonava.

Perché un odio così scellerato? 
Ecco una delle tante domande, scontate forse, ma affiorate comunque nella mia mente. Cosa può portare un uomo a pianificare un'officina della morte, una fabbrica di brutalità, un automa che non si ferma davanti a nulla, nemmeno di fronte a dei bambini.
Mi ha colpito la duplice natura degli oggetti di Auschwitz I. In quanto tali, inanimati ma allo stesso tempo vivi, ultimi simboli di proprietà delle persone a cui appartenevano, che sarebbero poi stati sequestrati dai nazisti per andare a finire nel blocco chiamato Canada. 

A parte tutto questo dolore abbiamo attraversato dei posti incantevoli a comnciare dai bei paesaggi italiani del Friuli Venezia Giulia alla spettacolare Carinzia al fascino di Vienna alla inaspettata bellezza della Polonia e della Rep.Ceca. Voglio in primis ringraziare il mio compagno di viaggio Diego con il suo Gs 800 che ha sopportato le fisime di un vecchietto come me ,la mia moto Varadero 1000 che ha macinato tutti quei km senza fiatare,la mia famiglia che mi ha supportato ogni giorno via Whatsapp ed in ultimo il mio fidato amico Pongo che ha aspettato pazientemente il mio arrivo e quando sono tornato mi ha letteralmente coperto di coccole come solo loro sanno fare.

E' una esperienza che consiglio di fare a tutti anche perchè come ci diceva la guida "queste esperienze vanno fatte per trasmettere alle future generazioni che questi crimini non vanno più ripetuti"

Naturalmente le magliette del viaggio erano tutte esclusivamente firmate "Motoclub Scoordinati".............. 

by Bombardino