Viaggio a Capo Nord by Ottavio - - 14 giugno/8 luglio 2014

Chi non ha mai avuto un sogno forse ha solo sognato di vivere ( Wolverine).

Confesso di essere un sognatore e in questi giorni un sogno di ragazzo è diventato realtà che non potrò mai dimenticare : sono stato a capo Nord in Moto!!!!!!

A parte le oltre 5.400 foto i giorni passati in sella alla Guzzi attraversando l’Europa ,letteralmente e praticamente dal sud al nord e ritorno, resteranno nei miei ricordi e della paziente zavorrina/fotografa come una bellissima avventura tanto bella che già oggi , mantenendo fede alla mia indole ,vorrei ripetere ,magari senza aspettare troppi anni, per rivivere una seconda volta un sogno tenuto nel cassetto per 40 anni.

Sono certo che ogni amante delle due ruote e dei viaggi ha nella testa il desiderio di fare la foto accanto al globo che segna la fine della terra del nord e vedere il sole a mezzanotte e in questi anni , quando qualche amico mi mostrava la testimonianza di essere stato a Capo Nord raccontandomi il viaggio cercavo di vivere le sue sensazioni, il desiderio di realizzare il mio sogno diventava sempre più forte e da oggi fra i tanti anche io posso mostrare e riportare la mia testimonianza personale e fotografica.

Qualche dato molto pratico del viaggio/ sogno : 24 giorni di viaggio, 8.630 Km percorsi , 19 tappe per un totale di 8.416 Km ( a cui si aggiungono poco più di 200 km per spostamenti locali) ,4 traghetti (due pernottamenti), 11 pernottamenti in albergo, 11 pernottamenti in campeggio( hitte) , 5 giornate di sosta , 480 litri di benzina, 125 ore di viaggio effettivo, tappa più lunga 715 Km , 185 Km tappa giornaliera più breve.

Per informazione la benzina in Austria costa € 1,59/€ 1,64 leggermente superiore in Germania , in Norvegia E Svezia da € 1,59/ € 1,75 dipende dal tipo ci sono due a volte tre tipi di benzina 95-95 E10- BLU, in Finlandia € 1,60 /€ 1,70.

IN Norvegia e in Svezia la moneta è la Corona e al cambio 1 € vale 8,3 Corone Svedesi e 7,5 Corone Norvegesi

Il viaggio , finalizzato anche alla partecipazione al Rally FIM 2014 svolto a Tampere, è stato organizzato dal moto club MBC Touring in collaborazione con la Federazione Nazionale Motociclistica che ha messo a disposizione un furgone attrezzato per il trasporto di una moto e di altro materiale mangereccio e non in appoggio alle 29 moto ( 14 BMW, 7 Honda, 3 Yamaha, 2 Suzuki, 1 Harley Davidson, 1 Ducati , 1 Guzzi Norge 1200 GT di nome Gigia).


A dire il vero in appoggio vi erano anche due auto di cui una stracarica si viveri di conforto ( macchina per caffe espresso, caffe, vini nazionali, angurie, limoni , di tutto di più …..e qualche bevanda alcolica molto adatta a scaldare gli infreddoliti motociclisti in occasione delle soste serali !!!!!!!

Siamo partiti in solitaria da Roma il 14 giugno per raggiungere Vipiteno (714 Km) punto di ritrovo della “ spedizione al Nord” e primo contatto con i 42 compagni di viaggio tra cui alcuni conosciuti in altre occasioni motociclistiche , prime indicazioni sulle norme di comportamento per il viaggio e piacevole serata trascorsa , come la nottata, con il pensiero già rivolto al domani e al primo approccio con il viaggio .

15/6 Partenza per Melsungen (640 Km) con un occhio rivolto al cielo non proprio rassicurante viste le nuvole che per fortuna sono sparite nell’attraversamento dell’Austria seguendo una strada ricca di curve e , purtroppo , di camper e qualche mezzo pesante.

Viaggiare con 28 moto in fila indiana con attraversamento di paesi oltre fare un certo effetto non è facile ma devo dire che l’esperienza di viaggiatori non occasionali con le due ruote è stata di grande aiuto e non ci sono stati intoppi e ritardi.

Unico neo, che ha caratterizzato tutto il viaggio, il rifornimento ogni 200 Km ( alcune Honda hanno il serbatorio “piccolo”) e riempire comunque 29 serbatoi onde evitare altre soste non è cosa da poco… tempo ma anche in questo caso un opportuno e saggio utilizzo dei tempi di attesa ha permesso il rifornimento non solo del mezzo meccanico ma anche umano e un raffreddamento del fondo schiena di conducenti e passeggeri (8)

16/6 Si prosegue per Kiel,base dei mitici U-Boat ( 435 Km) imbarco sul traghetto per Goteborg , pernotto in cabina e relativo lauto e ricco pasto a bordo con specialità locali ( di tutto di più) Chi ha avuto il piacere di consumare un pasto sui traghetti della Tirrenia non può immaginare cosa si mangia sui traghetti dei paesi nordici

17/6 Sbarco e prosecuzione per Lillehammer ( 495 Km) raggiunta dopo 7 ore di viaggio ( tempo medi dei trasferimenti 5/7 ore)e primo pernottamento in campeggio ovvero in mini villette di legno molto accoglienti e confortevoli.

Aggiungo che in alcuni trasferimenti le soste per ammirare le bellezze del paesaggio a cui si sono aggiunti monumenti, chiese ed affini le soste sono state di poco meno di una ora….. ma ne valeva la pena. La preparazione della cena comune a base di pasta salumi ,fagioli e tonno è stata una piacevole esperienza chiusa con una generosa fetta di anguria napoletana ,un ottimo caffe preparato da Armando ,barista ufficiale della compagnia e distribuzione finale di grappa, digestivi e limoncello nostrano.

18/6 Partenza per Molde,( 443 Km) via Ringebu, Otta con qualche sprazzo di pioggia e diminuzione repentina delle temperature passando dalla panoramica strada delle Aquile, una vera delizia per gli amanti delle curve ( ovvero dei tornanti a 360 gradi ) e dei panorami mozzafiato fatti di fiordi , mare , montagne innevate e ghiacciai con conseguenti variabili temperature ( 18/11 gradi). 

Purtroppo i numerosi pulmann e le altrettanto numerose auto hanno reso impegnativo il saliscendi che ammetto , per un amante delle strade pianeggianti come il sottoscritto , è stato alquanto impegnativo. Aggiungo che i 102 cavalli della mia “Gigia” sono stati molto utili e apprezzati ……visto anche il carico.

19/6 Da Molde a Trondheim, (315 Km) lungo la costa con altri panorami da cartolina e molti lavori in corso che hanno costretto il serpentone a improvvise soste utilizzate per reportage fotografici .

Non poteva mancare la sosta alla città dei mitici Troll ….. con grave danno alle risorse economiche visti gli acquisti che peraltro hanno caratterizzato il viaggio.

Per la cronaca una parte consistente del budget è stato speso nelle varie soste in magliette , cappelli di varie forme, calzettoni di lana, birra, addobbi Natalizi, souvenir di vario genere e una borsa per il loro trasporto …….a bordo del provvidenziale mezzo di appoggio.


Da questo momento praticamente il giorno dura 24 ore : non oso immaginare come sarà l’inverno con una notte di 24 ore !!!!!!! però i locali in questo periodo notturno possono ammirare l’aurora boreale.

20/6 Proseguimento per Bjerka ( 496 Km) e pernottamento nelle tanto decantate hitte ( in linguaggio italiano si tratta di bungalow) con folcloristici, altrettanto scomodi, letti a castello e bagni in comune. Altra serata con gradita cena comune a base di prodotti nazionali compresi alcolici finali.

21/6 Passiamo la Porta del nord ovvero il Circolo Polare , primo appuntamento con il sogno finale, raggiungendo Lekness (345 Km) con qualche tratto ( lungo ) di pioggia e traghetto di qualche ora con mare un tantino mosso e ovvie conseguenze per i sofferenti di mal di mare per alcuni, una salutare dormita per altri ( tra cui il sottoscritto) e partita a carte per gli amanti del gioco

22/6 Attraversiamo le Lofoten, da sud a nord fino ad Andenes (307 Km) con pioggia e vento , vero , con raffiche molto forti che hanno reso problematico lo spostamento concluso senza problemi con arrivo in gruppo

23/6 Crociera alla ricerca delle balene al largo di Andenes con mare mosso e ovvie conseguenze che hanno reso meno entusiasmante la giornata ( per qualcuno)

24/6 Ripatenza e inbarco su traghetto per una navigazione di poco meno di una ora .

Dopo la “ solita “ strada panoramica costiera, abbiamo raggiunto Skiboton ( 265 Km) per una altra serata in campeggio e immancabile cena preparata dai solerti e ottimi cuochi del gruppo.

Nel trasferimento abbiamo visto le prime renne che francamente pensavamo fossero una leggenda per turisti e invece …….esistono eccome e sono pure molto indisciplinate nell’attraversare improvvisamente strade come purtroppo hanno avuto modo di constatare alcuni amici del gruppo

25/6 E finalmente ultimo balzo verso il sogno Capo Nord ( 515 Km).

Lungo i fiordi e panorami da cartolina abbiamo superato Alta e percorso il tunnel di 7 Km che supera un fiordo alla profondità di oltre 200 metri raggiungendo ,dopo aver costeggiato per chilometri l’ennesimo fiordo, Skargvag il paese di pescatori più a nord del Mondo e l’isola di Capo Nord.

Il passaggio nel tunnel con pendenza del 9 % è stato molto spettacolare sopra tutto nel vedere la ordinata colonna dei motociclisti con i riflessi dei giubbotti catarifrangenti che riflettevano nel buio i fari delle moto. Indescrivibile la gioia nel vedere lo sperone di roccia che segna la fine dell’Europa: il sogno si è realizzato.

A giudicare dall’entusiasmo dei compagni di viaggio credo che non era solo un mio sogno . Un breve passaggio al camping e poi ultimo tratto ( 13 Km) verso la meta con accompagnamento di una breve , ma intensa , bufera di neve che comunque non ha certo sminuito l’entusiasmo dei 37 che hanno raggiunto …. Il casello che da accesso al mitico globo.

Una cosa è certa : i norvegesi hanno capito bene come sfruttare le bellezze naturali e per il “ simbolico” costo di € 20 permettono ai sognatori di accedere alla terrazza da cui è possibile ammirare il sole a mezzanotte e fare le relative foto .

Purtroppo non sempre il cielo e sereno e nel nostro caso è stato possibile vedere solo alcuni raggi che comunque hanno reso le foto spettacolari e indimenticabili. Per la cronaca la temperatura era di 2 gradi

27/6 Puntiamo a sud per la Finalndia e più precisamente Ivalo (399 Km), su strade che costeggiano fiordi e attraversano montagne ancora innevate popolate di branchi di indisciplinate renne. Come detto due di questi simpatici animali hanno pensato di attraversare la strada mentre sopraggiungeva una mastodontica Goldwin con la quale hanno dovuto fare i conti avendo la peggio.

Purtroppo l’incontro ravvicinato oltre a danneggiare il mezzo ha causato la caduta di due motociclisti del gruppo per fortuna senza gravi conseguenze tanto che il gruppo ha ripreso il viaggio dopo un sosta per gli accertamenti del caso. Restano a perenne ricordo i ciuffi di peli incastrati nei fari e nella carenatura del bisonte della strada e le carcasse di due renne imprudenti che non avevano capito che i bisonti , soprattutto quelli meccanici sono grossi e … duri.

28/6 Si parte verso il Circolo Polare casa di Babbo Natale, Rovaniemi ( 235 Km) si strade inizialmente simili alla mitica route 66 statunitense con la variante di un diverso paesaggio fatto di laghi , boschi e …renne.

Ovvia la visita alla residenza ufficiale di Babbo Natale altro esempio di ottimo sfruttamento commerciale dell’immagine del vecchio con la barba bianca dispensatore di affettuosi abbracci e immancabili foto ( a pagamento). In ogni caso il moderno Babbo Natale visto l’abbigliamento ha esclamato “ italiani ? moto Guzzi grande moto”

29/7 Fra foreste e laghi raggiungiamo Oulo, ( 235 Km) tappa di avvicinamento al Rally FIM con strade tanto belle per i colori quanto monotone per il paesaggio. Dopo dieci giorni di giorno totale verso la mezzanotte cala una breve sera ( non notte) che in poche ore si trasforma nel nuovo giono

30/7 Proseguiamo verso sud fino a Tampere (504 Km) raggiunta nel tardo pomeriggio con pioggia per lungi tratti molto forte con conseguenti difficoltà legate alla presenza di numerosi camion.

1/7 Ultimo appuntamento la partecipazione al Rally FIM che ha visto la presenza di 110 motociclisti Italiani che hanno dato il loro contributo alla vittoria del 69° Rally e a 4 dei nove premi secondari.

Come sempre entusiasmante la sfilata con un bellissimo sole degli oltre 1000 motociclisti provenienti da tutta Europa con moto e sidecar di ogni genere e tipo tra cui il gruppo di Italiani ben visibile e applaudito dai freddi Finlandesi non solo per le pettorine azzurre ma anche per le numerose bandiere .













Piacevole nota : nella classifica finale dei moto club gli Scoordinati risultano al 24 posto sugli oltre 150 moto club ufficiali partecipanti.

A parte la cura nell’organizzazione delle cene e serate il programma delle visite non ha riservato iniziative degne di nota se non la vista alla città e una gita su uno dei numerosi laghi che circondano Tampere.

4/7 Purtroppo l’avventura volge al termine e si riparte per Helsinki (185Km) dove ci imbarchiamo per Travemunde, per una lunga e molto tranquilla traversata di 29 ore con mare calmo e piatto per la gioia di molti.

Altro traghetto e soliti pasti a base di salmone , aringhe, caviale e affini.

5/7 A sera sbarchiamo e raggiungiamo l’albergo a Lubecca con qualche problema di prenotazione peraltro risolta in qualche modo dagli organizzatori. Nonostante la pioggia e l’ora lo sbalzo di temperatura è stato notevole : siamo passati dai 12 /15 gradi della Finlandia ai 23/25 gradi

6/7 Penultima tappa del giro ( 715 Km)e attraversamento della Germania fino a Norimberga raggiunta nel tardo pomeriggio con un aumento del caldo ( massime di 32 gradi durante il viaggio) dopo una inopportuna deviazione nella quale si è registrato un piccolo incidente che comunque ha permesso al gruppo compatto di proseguire il viaggio.

La serata è trascorsa in piacevole compagnia di amici tedeschi e italiani davanti ad una fresca birra , un abbondante griglia a di carne , un occhio al cielo non certo rassicurante e un orecchio alle previsioni del tempo che preannunciavano pioggia.

Ovvia qualche battuta sulle vicende calcistiche che in qualche modo abbiamo vissuto seguendo le partite dei nostri baldi e ricchi giocatori della nazionale che non ci hanno di certo entusiasmato.


7/7 Ultimo giorno del tour e spostamento in Italia (597 Km) con serata finale a Verona e saluti molto sentiti con i compagni di avventura con i quali abbiamo condiviso 23 giorni di intense emozioni .

8/7 Il quasi solitario ( eravamo due moto) rientro a Roma ( 525 Km) con pioggia e vento è stato un insieme di sensazioni legate alla voglia di tornare a casa e il pensiero alle belle giornate passate con un susseguirsi di ricordi ancora vivi e impressi in modo indelebile nella memoria.

Realizzato un sogno ora penso a come e quando potrò realizzare il prossimo………per ora racconto quello che ho vissuto.

Ultima notazione : nel viaggio ho perso (è il caso di dire )per strada 4 kg nonostante le abbondanti e ricche colazioni e gli altrettanto luculliane cene; confesso però che nelle fasi di trasferimento qualche panino e spesso una semplice aranciata hanno costituito il parco pasto del motociclista.

Mi scuso per la lunghezza ma un sogno durato 40 anni e realizzato in 24 giorni non si racconta in poche righe.

QUI TUTTE LE FOTO

By Ottavio