Statuto

MOTO CLUB SCOORDINATI
associazione sportiva dilettantistica

Implementazione dello Statuto
Regolamento Interno


Articolo 1 - Denominazione e sede

1. E' costituita in Anguillara Sabazia, in via Diocleziano 20, una Associazione sportiva, ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, denominata: "Moto Club Scoordinati Associazione Sportiva Dilettantistica".

Articolo 2 - Scopo

1. L'Associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell'Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.

2. Essa, conseguito il riconoscimento ai fini sportivi attraverso l'affiliazione alla FMI e la successiva iscrizione nell'apposito registro attivato dal CONI, ha per finalità lo sviluppo e la diffusione di attività sportive connesse alla disciplina del motociclismo, sia turistico che sportivo, intese come mezzo di formazione psicofisica e morale degli Associati, utilizzando lo sport anche come strumento di aggregazione e di sviluppo delle personalità mediante la gestione di ogni forma di attività agonistica, ricreativa e finalizzata alla socialità o di ogni altro tipo di attività motoria e non, che promuova la conoscenza e la pratica della citata disciplina.

Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l' Associazione potrà, tra l'altro, svolgere l'attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica degli sport motoristici, nonché lo svolgimento di attività didattica per l'avvio, l'aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva delle discipline sopra indicate. Nella propria sede, sussistendone i presupposti, l' Associazione potrà svolgere attività ricreativa e assistenziale in favore dei propri Associati, ivi compresa, se del caso, la gestione di un posto di ristoro.

3. L' Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall'uguaglianza dei diritti di tutti gli Associati, dall'elettività delle cariche associative; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività e solo nel rispetto di quanto previsto dal comma 6 dell'art. 10 del d.lgs. 460/97.

4. L' Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, nonché agli statuti e ai regolamenti della Federazione Motociclistica Italiana e di quella internazionale; s'impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti della Federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all'attività sportiva.

5. Costituiscono, quindi, parte integrante del presente Regolamento Interno lo Statuto ed i regolamenti federali nella parte relativa all'organizzazione o alla gestione delle società e associazioni affiliate.

6. L' Associazione s'impegna a favorire il diritto di voto dei propri atleti tesserati e tecnici nell'ambito delle assemblee di settore federali.

Articolo 3 - Durata

1. La durata dell' Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell'Assemblea Straordinaria degli Associati, vedi Articolo 30 comma1.

Articolo 4 - Ammissione

1. Possono far parte dell' Associazione, in qualità di Associati, solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall' Associazione e che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva.

2. Ai fini sportivi, per irreprensibile condotta deve intendersi, a titolo esemplificativo e non limitativo, una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all'attività sportiva, con l'obbligo di astenersi da ogni forma d'illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell' Associazione, della Federazione Motociclistica Italiana e dei suoi organi.

3. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo ed ai diritti che ne derivano.

4. Tutti coloro i quali intendono far parte dell' Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo.

5. L'ammissione è da considerarsi perfezionata con la presentazione della relativa domanda ma è sottoposta a condizione risolutiva espressa di non accoglimento della stessa da parte del Consiglio Direttivo, il quale, nel caso si rendesse necessario, procederà a votazione con la maggioranza espressa nel successivo articolo 6 comma 1 punto C, nella sua prima riunione utile, successiva alla presentazione della domanda. L'eventuale giudizio di non ammissione deve sempre essere motivato e contro la decisione è ammesso appello all'Assemblea Generale. Tale appello dovrà essere richiesto da almeno il 50%+1 del totale dei Soci dell' Associazione, attraverso una raccolta firme. In tale caso, il Consiglio Direttivo convocherà una Assemblea Straordinaria entro e non oltre 15 giorni dalla data di ricevimento del foglio firme (farà fede la data della raccomandata o una firma per presa visione del Responsabile comunicazioni con i Soci e del Socio che si farà carico della presentazione delle firme), nella quale si procederà a votazione. La decisione definitiva sull' ammissione sarà quella della maggioranza 50%+1 dei presenti all' Assemblea, in seconda convocazione.

6. In caso di domande di ammissione ad Associato presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall'esercente la potestà parentale. L'esercente la potestà che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell' Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell'Associato minorenne.

7. La quota associativa è personale e non rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata per atto tra vivi.

8. Il Moto Club dovrà tesserare alla Federazione Motociclistica Italiana tutti i propri Associati.

Articolo 5 - Diritti e doveri degli Associati

1. Tutti gli Associati maggiorenni godono, al momento dell'ammissione, del diritto di partecipazione nelle Assemblee sociali con esercizio del diritto di voto, ivi compresa l'approvazione e le modifiche dello Statuto, dei regolamenti e la nomina degli Organi Direttivi.

2. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dall'Associato minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

3. All'Associato maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all'interno dell' Associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art.13.

4. L'essere Associato comporta l'adesione allo Statuto, ai Regolamenti Interni ed ai codici deontologici adottati. L' Associato dovrà partecipare attivamente alla vita dell' Associazione, sostenerne le rivendicazioni, uniformarsi alle decisioni del Consiglio Direttivo, astenersi da qualsiasi azione che in qualsiasi modo possa danneggiare gli interessi, l'immagine o il prestigio dell'Associazione. Gli Associati hanno diritto a frequentare i locali dell' Associazione secondo le modalità stabilite in apposito regolamento, a partecipare a tutte le manifestazioni indette dalla stessa nonché ad usufruire dei vantaggi e dei servizi dell' Associazione. Gli Associati hanno il dovere di difendere nel campo sportivo e in quello civile il buon nome dell' Associazione e di osservare le regole dettate dalla Federazione e dal CONI. La qualifica di Associato dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale.

5. Gli Associati sono tenuti al puntuale pagamento delle quote associative e dei contributi deliberati dal Consiglio Direttivo e dall'Assemblea, nonché al rispetto delle norme statutarie e regolamentari dell' Associazione e delle disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo.

6. Per quanto riguarda le gite sociali, gli Associati hanno l'obbligo di informarsi sul grado di difficoltà, sulla distanza, sul percorso di massima e sulle indicazioni riportate di volta in volta dal responsabile di turno, al fine di collaborare al meglio alla riuscita delle stesse.

Articolo 6 - Decadenza degli Associati

1. Gli Associati cessano di appartenere all' Associazione nei seguenti casi:

a) dimissione volontaria in qualsiasi momento il Socio lo ritenga opportuno;

b) esclusione, deliberata dal Consiglio Direttivo, per morosità protrattasi per oltre un mese dalla scadenza del termine stabilito per il versamento della quota associativa;

c) esclusione deliberata da almeno i 2/3, arrotondato per difetto, del totale dei componenti il Consiglio Direttivo, ossia 5 membri, pronunciata contro l' Associato che commetta azioni ritenute disonorevoli entro e fuori l' Associazione, o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del sodalizio;

d) scioglimento dell' Associazione ai sensi dell'art. 31 del presente Regolamento Interno;

e) morte dell'associato.

2. Il provvedimento di esclusione di cui al precedente comma 1, lettera c), assunto dal Consiglio Direttivo, deve essere ratificato dall'Assemblea Ordinaria o Straordinaria. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato l'Associato interessato, si procederà in contraddittorio con l'interessato a una disamina degli addebiti. Il provvedimento di esclusione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell'Assemblea. In tale Assemblea è ammesso appello e successiva votazione come da articolo 4, comma 5.

3. L' Associato escluso non può essere più ammesso.

4. Gli Associati decaduti ai sensi delle lettere a) e b) del precedente comma 1, o che comunque abbiano cessato di appartenere all' Associazione, sono tenuti all'integrale pagamento delle quote associative per l'anno in corso e non possono ripetere i contributi versati né hanno alcun diritto sul patrimonio dell' Associazione.

Articolo 7 - Organi

1. Gli Organi sociali sono:

a) l'Assemblea Generale degli Associati;

b) il Presidente;

c) il Consiglio Direttivo;

d) Organo di controllo, qualora istituito.

Articolo 8 - Convocazione e funzionamento dell'Assemblea

1. L'Assemblea Generale degli Associati è il massimo organo deliberativo dell' Associazione. E' indetta dal Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente in sessione Ordinaria e Straordinaria.

2. Quando è regolarmente convocata e costituita, rappresenta l'Universalità degli Associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli Associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

3. L'Assemblea deve essere convocata almeno quindici giorni prima dell'adunanza mediante affissione di avviso nella sede dell' Associazione, pubblicazione dell'avviso sul sito internet dell' Associazione e contestuale comunicazione agli Associati a mezzo posta elettronica. Nella convocazione dell'Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l'ora dell'adunanza e l'elenco degli argomenti da trattare.

4. L'Assemblea delibera sui punti contenuti all'ordine del giorno.

5. Proposte o mozioni di qualsiasi natura che si intendano presentare all'Assemblea, devono essere scritte e sottofirmate da almeno dieci Associati e presentate al Responsabile Comunicazioni con i Soci, almeno dieci giorni prima della data fissata per l'adunanza. Il Consiglio Direttivo ha l'obbligo di inserire nell'ordine del giorno i punti proposti con tale modalità. Il Consiglio Direttivo ha comunque l'obbligo morale di discutere in una sua riunione tutte quelle che sono le proposte, o richieste di discussione in Assemblea, presentate anche dal singolo Socio al Responsabile Comunicazioni con i Soci, che le presenterà alla prima riunione utile del Consiglio Direttivo, il quale voterà a maggioranza del 50%+1 del totale dei membri.

6. Le mozioni urgenti e le proposte di modifica dell'ordine del giorno in merito alla successione degli argomenti da trattare possono essere presentate, anche a voce, durante i lavori dell'Assemblea e possono essere inserite nell'ordine del giorno con il voto favorevole della maggioranza del 50%+1 dei Soci presenti.

7. La convocazione dell'Assemblea Straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da:

a) almeno la metà più uno del totale degli Associati in regola con il pagamento delle quote associative all'atto della richiesta e non sottoposti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione, che ne propongono l'ordine del giorno. Tale richiesta dovrà pervenire mezzo posta ordinaria o elettronica e dovranno essere allegate le firme dei Soci richiedenti. Farà fede la data di ricevimento della richiesta. La richiesta potrà anche essere presentata, contestualmente alla raccolta firme, al Responsabile Comunicazioni con i Soci, in tal caso farà fede la data del ricevimento sottoscritta e firmata congiuntamente dal Socio, che si farà carico della presentazione della richiesta, e del Presidente. Il Consiglio Direttivo convocherà l'Assemblea entro giorni 30 dalla richiesta;

b) almeno la metà più uno dei componenti il Consiglio Direttivo.

8. L'Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell' Associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli Associati.

9. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente o da suo delegato, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o da suo delegato.

10. L'Assemblea nomina un Segretario e, se necessario, uno o più scrutatori. Nella Assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori, i candidati alle medesime cariche.

11. L'assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell'Assemblea sia redatto da un notaio.

12. Il Presidente dell'Assemblea dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l'ordine delle votazioni.

13. Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli Associati che ne facciano richiesta, a mezzo posta elettronica.

Articolo 9 - Partecipazione all'Assemblea

1. Potranno prendere parte alle Assemblee Ordinarie e Straordinarie dell' Associazione i soli Associati in regola con il versamento delle quote associative e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli Associati maggiorenni. Il Consiglio Direttivo verifica, delibera e pubblica tramite affissione presso la sede sociale, l'elenco degli Associati aventi diritto di voto; contro tale delibera è ammesso reclamo all'Assemblea da presentarsi prima dell'esame degli argomenti all'ordine del giorno. Tale reclamo dovrà pervenire in sede assembleare, appena dichiarata aperta la riunione, anche dal singolo socio, anche per via verbale. Il Consiglio Direttivo esaminerà la possibilità di un errore nella compilazione dell' elenco.

Nel caso venga riscontrato un errore, si ammetterà al voto il Socio escluso. Nel caso sia invece esclusione volontaria, causa provvedimenti in corso, si informerà l' Assemblea del tipo di provvedimento, e dell' articolo del presente Regolamento Interno che l'Associato non ha rispettato.

2. Ogni Associato ha diritto ad un voto e può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un Associato.

Articolo 10 - Assemblea Ordinaria

1. L'Assemblea deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro la chiusura dell'esercizio sociale, per l'approvazione del bilancio consuntivo e per l'esame del bilancio preventivo.

2. Spetta all'Assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell' Associazione nonché in merito all'approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina per l'elezione a scrutinio segreto degli organi direttivi dell' Associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell' Associazione.

3. Le votazioni del Consiglio Direttivo si effettueranno con le seguenti modalità: i soci rappresentanti la maggioranza in prima o seconda convocazione, procederanno a votare in modalità segreta, ossia su schede prestampate e raccolte in urna, alla votazione di un numero massimo di preferenze pari al numero dei Componenti del Consiglio Direttivo in elezione. Numero massimo, inteso che ogni Socio ha la possibilità di esprimere un numero minore fino a nullo, di preferenze. Le eventuali schede bianche saranno considerate nulle. In caso di pari merito tra gli ultimi due candidati, ove rimasto un solo posto disponibile, verrà effettuato un ballottaggio tra i due, a scrutinio segreto, con le medesime modalità della votazione primaria. Nel caso di zero preferenze, anche se il candidato risultasse nel numero previsto di membri, rimarrebbe escluso, ed il direttivo proseguirebbe carente, se il suo numero rientra nel minimo e massimo previsto dall' Art. 13 comma 1, e eventualmente reintegrato nella riunione ordinaria elettiva successiva. Nel caso non rientrasse, si procederà a nuova votazione, fino al rispetto dell' Articolo 13 comma 1.

Articolo 11 - Assemblea Straordinaria

1. L'Assemblea Straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello Statuto Sociale, atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, elezione degli Organi sociali elettivi decaduti, scioglimento dell' Associazione e modalità di liquidazione.

Articolo 12 - Validità assembleare

1. L'Assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli Associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

2. L'Assemblea Straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli Associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

3. Trascorsa un'ora dalla prima convocazione tanto l'Assemblea Ordinaria quanto l'Assemblea Straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli Associati intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ai sensi dell'articolo 21 del Codice Civile, per deliberare lo scioglimento dell' Associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli Associati.

Articolo 13 - Consiglio Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo è composto da 7 membri più il Presidente dell' Associazione (Otto membri totali).

2. I Consiglieri eletti devono riunirsi entro quindici giorni dall'avvenuta Assemblea elettiva su comunicazione del Presidente o, in caso di mancata comunicazione da parte dello stesso, su richiesta scritta della maggioranza del Consiglio Direttivo uscente.

3. La presenza alla prima riunione dell'Associato eletto costituisce formale accettazione della nomina.

Gli assenti ingiustificati sono da ritenersi dimissionari.

4. Il Consiglio Direttivo nel proprio ambito elegge il Vice Presidente, il Segretario con funzioni anche di

Tesoriere, il Responsabile Comunicazioni con i Soci, il Responsabile al turismo, il Responsabile mezzi di comunicazione. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili, escluso il Presidente, che rimane in carica per tutta la vita dell' Associazione, previo quanto previsto dal presente Regolamento Interno.

5. Possono ricoprire cariche sociali i soli Associati, regolarmente tesserati alla Federazione Motociclistica Italiana, in regola con il pagamento delle quote associative, che siano maggiorenni e non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del CONI o di una qualsiasi delle altre Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Associate o Enti di Promozione Sportiva ad esso aderenti, a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno.

6. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e

delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, tranne se diversamente specificato. In caso di parità prevale il voto del Presidente, il quale ha facoltà di rinunciare al proprio voto doppio in caso di parità. In caso ne faccia rinuncia verbale, il direttivo procederà a nuova discussione e nuova votazione. Nel caso di seconda parità il Presidente non avrà più facoltà di rinunciare al proprio voto doppio e la maggioranza sarà da intendersi valida. Ogni componente del Consiglio Direttivo può rappresentare un solo membro per mezzo di delega olografa.

7. Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli Associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo, atte a garantirne la massima diffusione.

8. Il Consiglio Direttivo può avvalersi a maggioranza dei 2/3 per difetto (vedi art.6 comma 1 punto C) della presenza di membri esterni permanenti e non, che partecipano alle riunioni del Consiglio stesso, con diritto di parola e senza diritto di voto, al fine di assicurare il regolare svolgimento delle attività dell' Associazione. La decadenza di tali membri può essere deliberata dalla maggioranza dei 2/3 per difetto del totale dei membri del Consiglio Direttivo.

9. Un membro del Consiglio Direttivo (escluso il Presidente) può essere soggetto ad ammonizione, sospensione fino a 12 mesi ed esclusione dal ruolo di Consigliere e non di Socio (vedi art 32).

10.Il Presidente non può essere soggetto a provvedimenti di Ammonizione, sospensione o radiazione. Tuttavia il Presidente può decadere insieme al suo Direttivo nei seguenti casi:

a) articolo 25 comma 4;

b) richiesta di Assemblea Straordinaria da parte dei Soci o del Direttivo, come da articolo 8 comma 7.

All' ordine del giorno di tale Assemblea dovrà figurare la dicitura "Proposta di sfiducia al Presidente".

In tale Assemblea le funzioni di Presidente di Assemblea verranno svolte congiuntamente dal Vicepresidente dell' Associazione, da un Socio estratto a sorte tra i firmatari della sfiducia e da un Socio estratto a sorte tra i non firmatari della sfiducia. Si procederà in contradditorio esponendo al Presidente dell' Associazione le motivazioni per cui sussiste la proposta di sfiducia. Si darà modo al Presidente dell' Associazione di difendesi. A seguito del contraddittorio, l' Assemblea provvederà a votare.

La destituzione avverrà solo nel caso del raggiungimento dei 2/3 di voti del totale dei Soci del Moto Club, a prescindere dal numero dei presenti all'Assemblea. Funzioni di scrutatori verranno svolte dai due Soci precedentemente estratti a sorte per presiedere all'Assemblea. Funzione di supervisione allo scrutinio dal Vicepresidente. In caso di destituzione si applica articolo 15 comma 3.

Articolo 14 - Pubblicità e trasparenza degli atti sociali

1. Deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all'attività dell' Associazione, con particolare riferimento allo Statuto, ai Bilanci o rendiconti annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione degli Associati per la consultazione.

Articolo 15 - Dimissioni

1. Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, durante il corso dell'esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del Consiglio, lo stesso proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima Assemblea utile, in occasione della quale si procederà all'elezione dei Consiglieri mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei Consiglieri sostituiti.

2. Nel caso di dimissioni o cessazione dalla carica anche non contemporanea della maggioranza dei suoi componenti, il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e quindi dovrà essere convocata entro novanta giorni l'Assemblea Straordinaria per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell'amministrazione ordinaria dell' Associazione, le funzioni saranno svolte dal Presidente in regime di prorogatio.

3. Nel caso di dimissioni o impedimento definitivo del Presidente, il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica e dovrà essere convocata entro novanta giorni l'Assemblea Straordinaria per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo compreso il Presidente. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell'amministrazione ordinaria dell' Associazione, le funzioni saranno svolte dal Consiglio Direttivo in regime di prorogatio.

4. Le dimissioni dei membri del Direttivo dovranno essere presentate al Presidente per iscritto, il quale ha facoltà di respingerle, motivandole, e di concedere un periodo di giorni 30 al dimissionario per riflettere sulle motivazioni del rifiuto. Se così deciso dal Presidente, il Consigliere ha l'obbligo di accettazione di tale periodo "Di riflessione". In tale periodo, il Consigliere dimissionario sarà da considerarsi indisponibile, il suo voto sarà rappresentato dal Presidente, le sue mansioni saranno temporaneamente svolte da altro membro del Consiglio Direttivo che si renda disponibile o scelto dal Presidente, nel caso non vi sia altra possibilità. Il Presidente non potrà ricoprire neanche temporaneamente il ruolo di Segretario o Vicepresidente. Allo scadere dei 30 giorni il Consigliere dimissionario sarà considerato reintegrato, a meno di sua nuova lettera di dimissioni al Presidente, il quale avrà l'obbligo di accettazione.

5. Le Dimissioni del Presidente dovranno pervenire al Consiglio Direttivo per iscritto ed essere accettate in prima istanza dall' unanimità del Consiglio Direttivo, il quale, se non si trovasse d'accordo, concederebbe al Presidente un periodo di giorni 30 per riflettere sulle dimissioni e sulle cause del rifiuto da parte del C.D.

Il Presidente ha l'obbligo di accettazione di tale periodo "Di riflessione".

In tale periodo il Presidente è da considerarsi indisponibile. Le sue funzioni saranno espletate dal Vicepresidente, compreso il suo voto. Allo scadere dei 30 giorni, il Presidente è da considerarsi nuovamente disponibile ed in carica, a meno di sua nuova richiesta di dimissioni, che dovrà essere accettata dal C.D.

Articolo 16 - Convocazione Direttivo

1. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei Consiglieri, anche senza formalità.

2. Il Consiglio Direttivo si riunisce dietro richiesta del Responsabile Comunicazioni con i Soci, nel caso in cui questi abbia la necessità urgente di comunicare in sede di Consiglio problematiche gravi o urgenti riportate a lui dai Soci.

Articolo 17 - Compiti del Consiglio Direttivo

1. Sono compiti del Consiglio Direttivo:

a) deliberare sulle domande di ammissione degli Associati;

b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;

c) fissare le date delle Assemblee Ordinarie degli Associati da indire almeno una volta all'anno e convocare l'Assemblea Straordinaria, nel rispetto di quanto stabilito all'art.8, comma 7;

d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all'attività sociale da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea degli Associati;

e) adottare provvedimenti disciplinari a maggioranza dei 2/3 per difetto del totale dei membri che si dovessero rendere necessari (ammonizione, sospensione fino a dodici mesi, esclusione, vedi art. 32) nei confronti degli Associati, i quali potranno impugnarli dinanzi all'Assemblea;

f) attuare le finalità previste dallo Statuto e l'attuazione delle decisioni dell'Assemblea degli Associati;

g) coordinare tutte le attività dell'Associazione deliberate dall'Assemblea;.

Articolo 18 - Il Presidente

1. Il Presidente è eletto dall'Assemblea, dirige l' Associazione e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell'autonomia degli altri organi sociali e ne è il legale rappresentante in ogni evenienza.

2. Il Presidente rimane in carica per tutta la vita dell' Associazione.

Articolo 19 - Il Vicepresidente

1. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.

Articolo 20 - Il Segretario

1. Il Segretario dà esecuzioni alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e, come tesoriere, cura l'amministrazione dell' Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo. Il Segretario può richiedere al Consiglio Direttivo la delega di alcune mansioni professionali, cui non si senta in grado di adempiere, ad un professionista del settore (Commercialista).

Articolo 21 - Il Responsabile Comunicazione con i Soci

1. Il Responsabile Comunicazione con i Soci sarà il preposto dal Consiglio Direttivo ad ascoltare tutte le proposte dei Soci su eventuali problematiche, proposte anche del singolo Socio. Sua casella di posta personale sarà indicata sul sito internet, e su gli altri mezzi di comunicazione a sevizio dei Soci. Il Responsabile redigerà un elenco di tutte le questioni lui esposte dai Soci, che presenterà in sede di riunione del Consiglio Direttivo. Ha facoltà di richiedere a suo insindacabile giudizio al Presidente riunione straordinaria del Consiglio Direttivo in caso di problematica urgente ed il Presidente ha l'obbligo di convocare riunione del Consiglio Direttivo entro e non oltre giorni 15 dal ricevimento della richiesta via posta elettronica.

Articolo 22 - Il Responsabile al Turismo

1. Il Responsabile al Turismo è il preposto al coordinamento di eventuali responsabili in seconda, da lui nominati, non appartenenti al C.D. e di tutti i collaboratori che si renderanno disponibili all' organizzazione di eventi. Ad inizio anno convocherà una riunione tra tutti i Soci che nell' Assemblea annuale Ordinaria si saranno resi disponibili a collaborare nel settore turistico dell' Associazione, al fine di stilare un calendario del turismo dell' anno in corso. In tale riunione potrà nominare suoi collaboratori in seconda. Lui, o suo delegato tra i responsabili in seconda, incentiveranno il turismo ed aiuteranno i collaboratori, o chi ne faccia richiesta, nelle mansioni loro assegnate.

Articolo 23 - Il Responsabile Mezzi di Comunicazione

1. Il Responsabile Mezzi di Comunicazione è il preposto all' aggiornamento del sito, di eventuali pubblicazioni, filmati e produzioni. Può nominare un gruppo che collabori al fine di tenere più aggiornate le piattaforme, migliorarle e incrementarle al fine di rendere visibile ed accessibile l'attività svolta dal Moto Club.

Articolo 24 - Organo di controllo

1. Qualora lo ritenga necessario, l'Assemblea degli Associati potrà istituire un Organo di Controllo, con funzioni di controllo contabile e gestionale, al fine di realizzare gli scopi sociali. L'Organo di Controllo potrà essere costituito in forma collegiale o monocratica, a seconda delle necessità e delle dimensioni dell'Associazione.

2. L'Organo di Controllo si riunisce ogni novanta giorni per le verifiche contabili e amministrative, nonché tutte le volte in cui lo si ritiene opportuno su istanza del Presidente; per ogni riunione viene redatto apposito verbale e trascritto nel libro degli Associati.

3. Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

Articolo 25 - Il rendiconto e relativa approvazione e pubblicità

1. Il Consiglio Direttivo redige annualmente un rendiconto e un bilancio preventivo dell'Associazione, entrambi da sottoporre all'approvazione assembleare, secondo le disposizioni del presente Regolamento Interno.

2. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli Associati.

3. Insieme alla convocazione dell'Assemblea Ordinaria che riporta all'ordine del giorno l'approvazione del rendiconto e/o del bilancio preventivo, copia degli stessi devono essere messi a disposizione di tutti gli Associati.
4. L'intero Consiglio Direttivo, compreso il Presidente, decade in caso di mancata approvazione del bilancio da parte dell'Assemblea. In questo caso troverà applicazione quanto disposto dall'art.15, comma 2.

Articolo 26 - Anno sociale

1. L'anno sociale e l'esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Articolo 27 - Patrimonio

1. Il patrimonio sociale è costituito dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall'Associazione, da beni mobili e immobili di proprietà dell'Associazione, anche in seguito a donazioni, lasciti e successioni, da eventuali fondi di riserva costituiti con eccedenze di bilancio.

Articolo 28 - Sezioni

1. L'Assemblea, nella sessione Ordinaria, potrà istituire delle sezioni dell'Associazione nei luoghi che riterrà più opportuni al fine di meglio raggiungere gli scopi sociali.

Articolo 29 - Clausola compromissoria

1. Tutte le controversie insorgenti tra l'Associazione e gli Associati, e tra gli Associati medesimi, inerenti l'attività e la pratica sportiva, saranno devolute all'esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla Federazione Motociclistica Italiana.

2. In tutti i casi in cui, per qualunque motivo, non fosse possibile comporre il Collegio arbitrale secondo le indicazioni della Federazione Motociclistica Italiana, questo sarà composto da tre arbitri, due dei quali nominati dalle parti e il terzo, con funzioni di Presidente, dagli arbitri cosi designati o, in difetto, dal Presidente del Tribunale territorialmente competente.

3. La parte che intenderà sottoporre la questione al Collegio dovrà comunicarlo alla controparte con lettera raccomandata da inviarsi entro il termine perentorio di venti giorni dalla data dell'evento originante la controversia o dalla data in cui la parte che ritiene di aver subito il pregiudizio ne sia venuta a conoscenza, indicando il nominativo del proprio arbitro.

4. L'arbitrato avrà luogo nella sede legale del Moto Club ed il Collegio pronuncerà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare, ad ogni effetto, come irrituale.

Articolo 30 - Scioglimento

1. Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea Generale degli Associati, convocata in seduta Straordinaria, con l'approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 del totale degli Associati esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell'Assemblea Straordinaria da parte degli Associati avente per oggetto lo scioglimento dell'Associazione, deve essere presentata da almeno 3/4 degli Associati con diritto di voto, con l'esclusione delle deleghe.

2. In caso di scioglimento dell'Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non Associati.

3. Esperita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui dovranno essere devoluti a enti e associazioni che perseguano finalità di utilità sociale nel campo sportivo, o umanitario, sentito, ove necessario, l'organismo di controllo di cui all'art.3, comma190 della L. n.662/96.

Articolo 31 - Modifiche allo Statuto ed al Regolamento Interno

1. Le modifiche allo Statuto od al Regolamento Interno possono essere richieste dal 50%+1 del totale dei Soci dell' Associazione, attraverso una raccolta firme, al Responsabile Comunicazioni con i Soci. Questo deve utilizzare il suo diritto di convocazione del Consiglio Direttivo entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta. Farà fede la data della raccomandata, o firma congiunta del Socio che presenterà materialmente le firme e del Responsabile. Il Consiglio Direttivo convocherà Assemblea Straordinaria entro mesi 2 dalla data della riunione. In tale Assemblea, il C.D. presenterà le modifiche richieste dai Soci e suo personale parere, favorevole o meno (a maggioranza). In caso di parere favorevole del Consiglio Direttivo, la richiesta, con raccolta firme, rappresenterà parere favorevole della maggioranza dei Soci, senza procedere a votazione. In caso di parere sfavorevole del C.D. si procederà a votazione, la quale sia in prima che in seconda convocazione, avrà maggioranza con il 50%+1 del totale dei Soci dell' Associazione.

2. Modifiche allo Statuto od al Regolamento Interno possono essere stabilite dal C.D., a maggioranza dei 2/3 per difetto del totale dei membri. Tali modifiche saranno presentate all' Assemblea Ordinaria o Straordinaria, che voterà con la maggioranza prevista dalla prima o seconda convocazione.

3. Il Presidente ed il Consiglio Direttivo presenteranno il nuovo Statuto agli organi competenti, al fine di depositarlo presso questi, entro e non oltre mesi 2 dalla data dell' Assemblea. Tale presentazione non necessita in caso di modifiche al Regolamento Interno, che diverranno effettive dalla chiusura della Assemblea che le vedrà verbalizzate.

Articolo 32 - Ammonizione, sospensione fino a dodici mesi, esclusione

1. Ammonizione, richiamo verbale effettuato in caso di non rispetto dei principi dello Statuto e del Regolamento Interno dell' Associazione. Il richiamo verso un Socio o verso un componente del Consiglio Direttivo viene deciso a maggioranza dei 2/3 del totale dei membri per difetto dal C.D. stesso, inserito nel verbale della riunione, e immediatamente valido. Al raggiungimento di numero 3 richiami si attua la sospensione. Non si necessita di ratifica da parte dell' Assemblea.

2. Sospensione, perdita dei diritti di Socio o di Consigliere, in caso di grave infrazione al codice etico, sportivo e comportamentale, secondo il criterio del "Buon padre di Famiglia", ed i principi dello Statuto e del Regolamento Interno e dell' Associazione. La sospensione verso un Socio o verso un componente del Consiglio Direttivo viene decisa a maggioranza dei 2/3 per difetto del totale dei membri del Consiglio Direttivo stesso, inserito nel verbale della riunione, e immediatamente valida. In caso di sospensione dal ruolo di membro del C.D. lo stesso proseguirà carente fino al termine della stessa. Non si necessita di ratifica da parte dell'Assemblea.

3. Esclusione di un Socio, vedi articolo 6 commi 1 lettera c, 2, 3.

4. Esclusione dal ruolo di membro del Consiglio Direttivo, tale provvedimento sarà preso in caso di azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell' Associazione, o che, con la sua condotta, costituisca ostacolo al buon andamento del Consiglio Direttivo, previo parere favorevole dell' unanimità del C.D., escluso l'interessato. Il C.D. proseguirà carente fino alla prossima Assemblea Ordinaria o Straordinaria. Decisione di indire Assemblea Straordinaria spetterà alla maggioranza del 50%+1 del totale dei membri del Consiglio Direttivo. Il membro escluso rimarrà comunque Socio del Moto Club, a meno di provvedimento di esclusione anche dal ruolo di Socio, previsto dall' articolo 6.

Articolo 33 - Responsabilità

1. Il singolo Socio all'atto dell' iscrizione si impegna a rispettare il presente Regolamento Interno, lo Statuto dell' Associazione, lo Statuto dei regolamenti della Federazione Motociclistica Italiana a cui l'Associazione è affiliata e in subordine le norme del Codice Civile e si considera unico responsabile in ambito sportivo, civile e penale per ogni azione da lui svolta, in occasione di eventi associativi.

2. Il Presidente ed il Consiglio Direttivo sono responsabili delle azioni dei Soci solo ed unicamente nell' ambito di quanto previsto dai regolamenti e dalla giustizia sportiva. Ogni azione del singolo Socio che dovesse infrangere il Codice Civile o Penale, sarà sotto unica responsabilità del Socio che la dovesse compiere.

Articolo 34 - Norma di rinvio

1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento Interno, si applicano le disposizioni dello Statuto dell' Associazione, dello Statuto dei regolamenti della Federazione Motociclistica Italiana a cui l'Associazione è affiliata e in subordine le norme del Codice Civile e le leggi speciali vigenti in materia.


Il Presidente
Maximiliano Vittorini