Viaggio in OLANDA

Dopo i rally FIM a cui abbiamo partecipato in Austria( 2011), Polonia(2012), Francia(2013), Finlandia(2014) quest’anno abbiamo fatto un viaggetto in Olanda terra dei tulipani.

A dire il vero di tulipani non ne abbiamo visti molti anzi nessuno a parte quelli nei negozi di souvenir in compenso  abbiamo visto mucche , cavalli e …mulini a vento.

Per la cronaca possiamo confermare che vento e pioggia sono tra le caratteristiche climatiche dell’estate olandese il che potrebbe sembrare positivo visto il clima torrido che abbiamo lasciato in Italia ma resta il fatto che viaggiare in moto sotto la pioggia o bersagliati dal vento (quello vero non venticelli o leggera brezza) non è il massimo del piacere per:  cui viva il clima mediterraneo per torrido che sia  .

Della serie : come è dura la vita del motociclista che non passa le giornate a lustrare l’amato mezzo.

Tanto per non perdere l’abitudine con una piccola deviazione di un centinaio di chilometri sul percorso iniziale abbiamo fatto un giro sull’appennino toscano per l’ennesima partecipazione ad un raduno itinerante valido per il TT Nazionale precisamente a Gramolazzo.

Certo non è stata una grande partecipazione visto il viaggio che ci aspettava ma …… i 4 punti ci hanno permesso di consolidare la classifica individuate nel Trofeo Turistico nazionale in particolare per Andreina .

Tornando al viaggio questa volta abbiamo programmato il giro con una coppia di amici campani conosciuti nei precedenti viaggi (tra cui quello a Capo Nord)  e l’appuntamento ad un autogrill sulla mitica A 1  in perfetto orario è stato ottimo ,oltre che piacevole ,inizio dell’avventura Olandese.

Il tempo bellissimo seppure molto caldo,ci ha fatto compagnia sino a Bellinzona  prima tappa prevista( con piccola deviazione sopra descritta) e la piacevole serata a spasso per la cittadina svizzera è passata velocemente . Unico neo i costi dell’albergo che a quanto pare sono abbastanza salati se raffrontati anche con la qualità .

A proposito di “salato “ i nostri vicini rossocrociati si fanno pagare per la mitica “vignet “ che da accesso alle autostrade la bella somma di €45 e non ci sono sconti visto che vale per un anno intero ( bella fortuna!!!!!)

Per il resto purtroppo non aiuta certo il rapporto euro moneta locale e a questo proposito contribuisce la quotazione molto personale degli albergatori , baristi , ristoratori  e commercianti in genere ovviamente tutta a favore della moneta locale.

Per la benzina un piccolo vantaggio : costa circa 15 cent in meno !!!

Il secondo giorno attraversamento del resto del paese con passaggio del tunnel del S.Gottardo con una curiosa nota ( a parte la coda e semaforo all’ingresso del tunnel) : inizio del tunnel temperatura 19 gradi centro del tunnel (lungo poco più di 16 Km)  39 gradi uscita 19 gradi.

Confesso che la differenza di temperatura non è stata molto gradita e il traffico seppure regolamentato e scorrevole non ha migliorato certo la situazione.

In ogni caso Km dopo chilometro con  deviazioni autostradali ,ne abbiamo contate 14nei circa 250 Km , e conseguenti rallentamenti , corsie uniche  ( modello vecchia autostrada nostrana  Salerno –Reggio Calabria)e alla faccia dello scorrimento delle mitiche autostrade tedesche siamo arrivati nei pressi di Colonia per trovare una blocco con obbligo di uscita e attraversamento della città.

Per la cronaca la coda di circa 15 Km ci è costata in termini di tempo 90 minuti (nonostante  i tratti percorsi in corsia non proprio corretta……);  devo dire che gli automobilisti tedeschi sono molto disponibili a lasciare spazio ai motociclisti.

A rendere “piacevole” la situazione ha dato un contributo anche la pioggia con un crescendo che si è trasformato in quasi diluvio al rientro in autostrada per poi accompagnarci nei successivi  110Km , con aggiunta di vento a tratti , in territorio olandese;  preludio di quanto ci aspettava per i seguenti due giorni

Arrivo a Vorden , per la precisione a Eelfe ,  dopo 925 Km alle ore 21 circa (ovvero 12 ore di viaggio comprese le soste) per fortuna senza pioggia cessata a una decina di Km dalla meta e piacevole accoglienza a Villa Arjsia una villetta , con 5 come e spaziose stanze e colazione abbondante e varia, alla periferia del paese prenotata in sostituzione della precedente prenotazione ( fatta a settembre dello scorso anno ) cancellata dall’albergo a dimostrazione che la poca serietà è ampiamente diffusa anche in Paesi che in apparenza sembrano quello che non sono.

Comunque a parte il disagio dei circa 10 Km di distanza da Vorden , sede del Rally, la scelta è stata ampiamente ripagata dalla qualità del servizio e dalla gentilezza della padrona di casa.( meno dai costi ma ……)

La collocazione della manifestazione in un ampio parco nei pressi di un castello senza dubbio adatta ad accogliere il migliaio di campeggiatori ha creato non poche difficoltà ai motociclisti nelle ore di pioggia battente alternata a momenti si sole che ci ha accompagnato nei due giorni successivi.

Le viste organizzate e relativi spostamenti per visitare un artigiano fabbricatore dei caratteristici zoccoli e successivamente alla ( grande ) “fabbrica” della birra Golsh con relativi assaggi hanno impegnato il giorno successivo all’arrivo .

Per la cronaca la giornata è stata piovosa con aggiunta di un fastidioso quanto forte vento  che comune non ha fermato le centinaia di motociclisti che a gruppi ( saggia organizzazione ) hanno effettuato le visite percorrendo un centinaio di chilometri di strade della pianura olandese disseminate da allevamenti di cavalli e mucche con diffusione nell’aria di odori a conferma che la puzza di m… è certamente uno dei fattori comuni dell’Europa.

Terzo giorno di vacanza ( primo del RALLY vero e proprio ) visita questa volta in comodi pullman alla città di Amsterdam con lungo giro dei canali in un comodo e caldo battello al riparo dalla umida pioggia che per fortuna ha concesso una tregua permettendo ai folti gruppi di turisti di apprezzare il volto asciutto della città.

Quarto giorno altro giro sempre su un comodo e riparato pullman a Rotterdam per rendersi conto della dimensione di un vero porto commerciale  con decine di navi alla fonda e migliaia di container sulle banchine pronti ad essere caricati su mastodontiche navi intono alle quali frecciano veloci ….taxi .

Durante il giro in comodo e spazioso battello Giove pluvio ha pensato bene di fare una pennichella salvo poi svegliarsi nel momento dello sbarco  in tempo per accompagnarci al nella visita a piedi della  zona dei classici mulini a vento.

Purtroppo confidando nel pallido sole del mattino e nel cielo quasi sereno abbiamo pensato bene di non portare la sempre utile attrezzatura da pioggia( confesso che Andreina era molto propensa al contrario) e la conseguenza di questa scellerata decisione è stata una abbondate e poco gradita doccia …fredda.

Poco sono serviti due sacchi della spazzatura ( per fortuna nuovi e puliti) recuperati per gentile concessione di una cameriera del battello ;almeno ho evitato il bagno all’attrezzatura fotografica  ma il resto ….. bagnati fradici.

Il quinto giorno il sole ci ha accompagnato nello spostamento al parco chiuso ovvero nella procedura che prevede la verifica delle moto presenti suddivise per le nazioni partecipanti.

E sempre un momento molto coinvolgente che prevede la concentrazione  di tutte le nazioni in località diverse per poi arrivare secondo un percorso  attraverso paesi e paesini al luogo in cui i commissari verificano la presenza e la raccolta degli accrediti forniti al momento dell’arrivo.

Confesso che fa un certo effetto vedere oltre un migliaio di moto di tutti i tipi e colori addobbate con centinai di bandiere raggrupparsi sfilando ordinatamente nelle vie della città.

Ancora più coinvolgente la classica parata delle nazioni in cui tutti i partecipanti pur partendo da località diverse formano una colonna ininterrotta di chilometri .

Come al solito il folto gruppo degli Italiani ( 168) si è distinto per i colori e ….per la rumorosità anche se devo dire meno di altri precedenti occasioni

Come in altre manifestazioni i pranzi sono distribuiti in cestini predisposti dalla organizzazione e alla sera è previsto un buffet presso il tendone centrale predisposto dagli organizzatori , in ogni caso in qualche occasione abbiamo preferito un buon ristorante aggiungo  comodo oltre che meno assordante.

Le serate sono state allietate dalle solite esibizioni  tra le quali è stata molto gradita quella di una numerosa  band di ragazzi che ha coinvolto in balli e canti i non pochi presenti. Ovviamente Andreina ha fatto la sua parte mentre il sottoscritto documentava il tutto evitando , con molto piacere ,di dimenarsi  come un orso assalito dalle pulci.

Serata finale con premiazioni che hanno visto l’Italia motociclistica piazzarsi al terzo posto nella classifica generale ( Preceduta da Svezia e Norvegia  ovvero la rivincita della passata manifestazione in Finlandia)mentre ha vinto 4 dei 9 premi secondari , sempre molto ambiti, tra cui per il maggiore numero di moto club e come Scoordinati possiamo dire di avere dato il nostro piccolo ma significativo contributo .

Per la cronaca gli Scoordinati sono risultati nella classifica generale di tutti i moto club al 26 posto su 152 NOTA provenienti da tutta Europa

La premiazione preludo i saluti , gli arrivederci e il rientro del giorno seguente seguendo lo stesso percorso dell’andata fatto salvo un maggiore avvicinamento a casa ovvero nei pressi di Milano raggiunta nella serata di sabato dopo 986 km di sole , nuvole , pioggia ,vento mancava solo la neve e poi avremmo fatto il pieno.

Ultima tappa Milano Roma : una tranquilla soleggiata e finalmente calda( forse troppo) ultima tappa

Come detto all’inizio a differenza di altre occasioni in questa vacanza abbiamo avuto la piacevole compagnia di una coppia di amici motociclisti con i quali contiamo di ripetere la bellissima e piacevole esperienza olandese

Per la statistica abbiamo percorso in 9 giorni 3.480 km  e consumato 181 litri di benzina con costi da € 1,68 a € 1,42 . Sui costi complessivi stendo un pietoso velo onde evitare che la Guardia di Finanza mi consideri un ricco e facoltoso pensionato………quale purtroppo non sono

By Ottavio & Andreina