RESOCONTO - Monti Lucretili

Per essere alla loro prima organizzazione devo ammettere che sia Riccardo Pena Branca De Felice che Valerio Laverio Farruggio, si sono dimostrati all'altezza della situazione curando questa gita nei minimi particolari. Certo i consigli di Max214 riguardo all'itinerario, il Briefing della mattina (più lungo del solito stavolta, ma necessario) di Pesciomancino, Giandark ed il sottoscritto, hanno contribuito in maniera significativa affinchè tutto andasse nei migliori dei modi.

Forse qualcuno si sarà domandato perchè tutta questa enfasi nel ripetere concetti già conosciuti, rimanere più del dovuto fermi nella piazza del Molo di Anguillara Sabazia ad ascoltare in silenzio un Briefing molto più accorto ed accurato nella sua forma, la risposta è presto detta: per il semplice fatto che i concetti (comportamentali su strada) già conosciuti non sono stati metabolizzati e/o messi in pratica alla bene e meglio, ma sopratutto perchè il COnsiglio Direttivo e la Presidenza di questo Motoclub tiene particolarmente ad ogni singolo componente di questa Family.

Fatto sta che dopo l'utilissima chiacchierata mattiniera tutto, e ripeto tutto, è filato liscio come l'olio SAE 5W30. 

Una uscita di 327 Km di cui almeno 250 di curve e tornanti è sicuramente una di quelle gite da bollino rosso sia per numero di chilometraggio in un solo giorno, sia per la moltitudine di tratti misti impegnativi da percorrere. Eppure persone come Lauretta, Penelope e da oggi sono orgoglioso di inserire anche Toga in questa lista, l'hanno affrontata a testa alta, senza remora alcuna.

Nel tragitto di andata si segnala la piccola, banale scivolata di Orso Yoghi mentre viaggiava ad una velocità di 32,7 km/h. Di la verità Pietro sei scivolato apposta per ricompattare il gruppo vero? Bravo staffettista, un pò troppo direi, ma bravo e sopratutto felici del fatto di non aver riportato alcun danno per sè e per la moto.

Mentre cominciavamo a salire già si poteva percepire una temperatura leggermente più fresca, anche se a dire il vero arrivati agli Altipiani di Arcinazzo una botta di sole cocente ci ha letteralmente devastato. 

L'andatura dell'Andata è stata media, molto turistica a dire il vero, veloci ma non troppo, e facendo da Scopa al gruppo mi sono accorto di quanti progressi, con una sola accurata chiacchierata, si erano riusciti a raggiungere. Mai vista cosi tanta gente segnalare pericoli lungo la strada e le staffette? Impeccabili, hanno staffettato lo staffettibile, staffando ad ogni staffa e dandosi il cambio in maniera automatica, il tutto in un automatismo che rasentava la perfezione.

Poco prima di raggiungere Subiaco ci siamo fermati per una foto di rito improvvisata, non prevista perchè a Pescomancino gli era entrata un'ape in mezzo alle tette, al bivio per Cervara di Roma lungo la strada dei parchi Vicovaro - Jenne. Posto idilliaco dove la rupe di Cervara si getta verso il vuoto nella vallata antistante, un salto incredibile ed un caldo boia!

Ahò mò nun se la mentamo del caldo eh? Che fino a ieri le nostre uscite erano devastate dall'acqua!

Arrivati ad Arcinazzo ci siamo rifocillati sui tavolini all'aperto di un Ristorante chiuso (singolare...) poi dopo la foto di rito nello stesso posto degli anni scorsi, ci siamo diretti al vicino centro abitato per inebriarci, chi con un gelato, chi con del caffè, chi con una rivista di HD.

Il viaggio di ritorno ha visto l'attraversamento di tratti fantastici come Piglio e Bellegra quest'ultimo paesino dai cento Belvederi che tolgono il fiato. Da li direzione Tiburtina dove il gurppo si è diviso in due salutando la ciurma che proveniva da Roma, mentre noi ci dirigevamo per un altro tratto davvero adrenalinico che porta fin su S. Polo dei Cavalieri. Tratto dove, in scia al nostro Socio Bambacione, ho potuto apprezzare gas in mano sia nell'asfalto che nella larghezza della carreggiata in una cronoscalata stile Muraglione, anche se lontano anni luce dal Muraglione stesso...

Arrivati a Guidonia le staffette non hanno più staffettato, formando 2 mini gruppetti... forse perchè Zi8tto precedentemente aveva ritirato tutti gli Gilet arancioni... ritenendoli liberi da ogni compito, ma si dai tanto ormai eravamo arrivati. 

Giornata da incorniciare, Scoordinati e Scoordinate all'altezza dei 327 km percorsi, organizzazione perfetta, clima da moto e paesaggi da cartolina. Grazie ai ragazzi di Roma che si sono uniti nel nostro serpentone, persone come Crepone e MTS ora non sanno più stare senza di noi... contagiati anche loro! 

Piccola curiosità: Dal bivio di Cervara di Roma sono partito per primo per poi fermarmi all'uscita di un tunnel che vedeva un' ampia curva girar verso sinistra. Lì fermo a bordo carreggiata ho potuto apprezzare i vari stili di guida di ogni Scoordinato per affrontare la curva in discesa. Tra i più eleganti Lauretta, MTS, Crepone e Ninja64 con Delfina come Zavorrina, tra i più corsaioli Pesciomancino, Maurizio Multi, Pena Branca, Frescura Shininig e Lupo, mentre tutti gli altri l'hanno affrontata in modo più sobrio e tranquillo ma tutti con il proprio inconfondibile stile. Tutti uguali nell'impostaszione eppure tutti diversi nella percorrenza, semplicemente meraviglioso, la prossima volta farò un video!

Grazie a Pesciomancino e Zi8tto per l'appoggio organizzativo, ancora un grazie a Pena Branca e Laverio. Grazie ancora belli de casa, se vedemo alla prossima

ORGANIZZAZIONE= 9

CLIMA= 9

PAESAGGI= 8+

CONSUMI= 8 

Resoconto by: Giovanni Yoyo Iodice