RESOCONTO - Gita alla Piana di Castelluccio 2012

Castelluccio, un paese che si trova in cima ad una collina che si eleva sull'omonimo altopiano, uno dei più vasti dell'Italia centrale, inserito nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini. L'altezza di 1.452 m s.l.m. ne fa il centro abitato più elevato degli Appennini. Di fronte ad esso si erge imponente la sagoma del Monte Vettore (2.476 m). Il paese si trova a circa 28 km di distanza da Norcia ed è raggiungibile attraverso una strada panoramica. Secondo le fonti del 2001, il paese sarebbe abitato da appena 150 anime.

Qui negli anni si sono narrate leggende misteriose senza tempo, già dal 1300 questo luogo era dipinto come terra di negromanti, fate, streghe e demoni di ogni tipo. Una di queste trovò verità, infatti percorrendo la strada che conduce a Forca di Presta, si scoprì una tomba di un soldato romano...

Poche righe per descrivere, o almeno cercare di spiegare, dove siamo stati e cosa abbiamo vissuto.

Giornata e compagnia ideale per andare in moto (peccato la mia schiena... unico neo in un'atmosfera che rasentava la perfezione).

Giunti all'appuntamento mi sono stati presentati altri Bikers, altra gente motorizzata, altri volti nuovi che vogliono scoprire il mondo Scoordinato. Tutti bellissimi a bordo delle loro due ruote, tutti educatissimi (on the road), e tutti sorridenti.

Con Cicalino ad aprire il gruppo ed il sottoscritto (Yoyo) a chiuderlo, ci siamo incontrati in quel di Rieti con Fre3dom ed un suo amico (Ducatista...), da lì dopo una breve sosta, ci siamo diretti verso l'altopiano di Castelluccio percorrendo la via SR521 direzione Leonessa.

Qui abbiamo dato libero sfogo alle nostre fantasie adrenaliniche, e tutti hanno potuto godere tra curve e tornanti in sella alla propria creatura. La gioia di esser lì in quel momento è stato tale da non farmi sentire dolore alla schiena. E' stato veramente liberatorio.

Dopo una breve sosta in quel di Norcia per rabbocco serbatoio, siamo giunti alla Piana: immensa, senza tempo, silenziosa, affascinante. Un mare verde si apriva infinito dinnanzi ai nostri occhi. Non ci sono parole adatte per descrivere l'irreale naturalistico che avevamo davanti, la foto di rito scattata sul Belvedere dell'altopiano è giusto un paliativo, purtroppo, e non potrà mai descrivere in pieno quello che avevamo dentro.

Il rito vuole che la sosta per il pranzo sia sotto l'Italia fatta di alberi che dimora su un fianco dell'altopiano, è cosi è stato, anche se Cip e qualcun'altro ha preferito andar a pranzo in trattoria nella vicinissima Castelluccio. Non essendo presente la nostra fotografa ufficiale le fotografie dell'evento scarseggeranno un pochino, ma confido negli scatti che ognuno ha rubato qui e là, magari postandoli su facebook...

Il clima era perfetto, un leggero venticello che soffiava da Ovest aiutava a non sudare, qualche nuvola benevola si interponeva tra noi ed il sole, comunque cocente, e chi a destra chi a sinistra, un pò tutti erano distrattamente stravaccati sui propri teli per godersi un pò di sole.

Nelle due ore che sono trascorse sulla Piana abbiamo chiacchierato molto, probabilmente per la prima volta ci siamo confrontati l'un l'altro con piccoli ma positivi scambi di opinioni, nonchè un'accurata disamina da parte mia nello spiegare cosa facciamo all'interno del Consiglio Direttivo durante l'anno per salvaguardare il nostro Motoclub, trovando molte orecchie attente alle mie parole. Avrò modo e tempo di aggiornare il Consiglio Direttivo sulle idee scaturite in quel luogo magico, anzi vista la poesia che aleggiava sull'altopiano, proporrei una Assemblea dei Soci proprio sulla Piana...

E' giunta l'ora del caffè, Cicalino si offre (mica per niente, l'ho costretto e basta!) di andare a prendere i caffè a Castelluccio, morale della favola, partono in 6, tutte moto Supersportive, manco dovessero disputare un Gp della SBK, mettevano paura, sembrava una missione punitiva... Vabbè non divaghiamo, dicevo, partono per andare a prendere il Coffee e tornano, sì ma dopo 40 minuti... ma col caffè, stranamente ancora caldo... Vabbè bravo Cicalino!

Dopo bivaccamenti vari e fotografie rubate dai vari cellulari ci rimettiamo in sella per tornare alla base. Cicalino preferisce ribattere lo stesso percorso dell'andata, portando con sè i 6 piloti della SBK, mentre Fre3dom si offre per far da apripista per un altro percorso, percorso che mi ha lasciato senza fiato! Lì ci dividiamo in due gruppi i 6 della MotoGp verso Forca Canapine e i restanti 20 per la mitica discesa verso Arquata, stessi km ma contagio diverso...

Una volta giunti sulla Salaria tutto è scivolato via velocemente. Dopo aver rabboccato benzina per l'ultima volta e dopo aver fatto far pipì alle donzelle (anche perchè noi maschietti pisciamo ovunque, anche sulla piana, loro non potevano...), si ma come l'ho scritto non mi piace mica... vabbè dopo che le ragazze hanno brillantemente evaquato la loro turgida vescica, siamo ripartiti.

Qui il dolore alla schiena si è fatto atroce ma avevo davanti, di fianco e dietro i miei amici Bikers, e solo a vederli contenti, stanchi ma sorridenti, mi ha fatto dimenticare per un attimo il dolore.

Strada facendo ci siamo fermati a bere l'acqua solforosa alle Terme di Cotilia, tutti tranne Toga che si è fortemente opposta. Ma che ne sai Toga, non sai che ti sei persa, un'acqua cristallina e frizzante che scivolava nella gola ormai rinsecchita dal caldo, peccato abbia ruttato, dentro al casco, uovo sodo fino a casa...

Pure Peki s'è l'è bevuta!
Mentre 1/2 Litro ce se fatto gli sciaqui!

Da lì abbiamo salutato Fre3dom ringraziandolo per la collaborazione nello svolgimento della giornata, e alla spicciolata siamo tornati verso casa. Come un grappolo d'uva che man mano perde i suoi chicchi, un grappolo d'uva fantastico, succoso che regala gioia ed emozione.

Un grappolo Scoordinato.

Grazie, ancora una volta Scoordinati!


ARTICOLO
a cura di:
Yoyo (Reporter Mc Scoordinati)