RESOCONTO - Gita a Civita di Bagnoregio

Image and video hosting by TinyPicDicono che gli Scoordinati sono un gran bel gruppo, dicono che mostriamo altruismo, simpatia e solidarietà, dicono che non lasciamo nulla al caso e che ci preoccupiamo sempre che tutto funzioni a meraviglia. Dicono che un Motoclub come il nostro non esiste, che siamo unici, i soli a profetizzare il credo delle due ruote in modo così efficace. Dicono che viaggiare con noi è rilassante e per niente faticoso, alcuni dicono anche che all'interno del nostro serpentone non si accusa il freddo! Questo dicono di noi, e per una volta, questi apprezzamenti, questi complimenti e queste lodi prendiamoceli tutti! Ce lo meritiamo! 

La gita a Civita di Bagnoregio è cominciata con sorrisi e volti nuovi, volti a cui occorrerà del tempo prima di abbinarci il rispettivo nick! Nella fattispecie devo menzionare la new entry Toga87 che è stata ribattezzata dal nostro storpianomi Giandark in Topa. Ma c'è da dire che adesso Gianni ha un altro rivale che ha l'arte di modificare i nick, infatti Etabeta ha risoprannominato Cigalino in Ciclamino, dai Eta Cigalino è fantastico....lasciaglielo!!!! 

La giornata si è aperta dapprima con un cielo fastidiosamente grigio per poi terminare con un sole che ci ha "obbligati" a percorrere nel viaggio di ritorno la Cimina... (tutte le strade portano sulla Cimina, anche se a quota 987 mt. non è che abbia fatto caldino...) 

Personalmente credo che questa gita sia volata via come il vento, nel senso che mi sarebbe piaciuto fosse durata molto di più. Nel viaggio d'andata abbiamo preferito percorrere la via Cassia, il che ci ha permesso di arrivare a Bagnoregio in un attimo.

Nota di merito - Non ci siamo persi, le staffette hanno funzionato a dovere e la coda e arrivata Bagnoregio puntualmente! 

Nota di demerito - Se la coda ha tardato un pochino non è per colpa del passo di alcune moto, ma perché il VICEPRESIDENTE si è dovuto fermare a pisciare nel pieno centro di Montefiascone!!! 

Una volta giunti al centro abitato ci siamo subito diretti al Museo Piero Taruffi, dove Max214 ci ha illuminati sul fatto che la Smart già esisteva negli anni '60. Scherzi a parte vedere la Lancia Stratos, la moto di Loris Capirossi del '94 (credo), le lettere di Enzo Ferrari, le foto storiche della pista di Vallelunga è stato letteralmente emozionante, compresa una cinepresa dell'epoca grande tipo 2 mt. x 2 mt. dove uno stupito Desmosandro mi ha fatto notare che per proiettare appena 50 min. di film all'epoca occorrevano 1.500 mt. di pellicola!!! 

La nostra Delfina si è consumata il dito per le foto che ha scattato, mentre un affascinato Kawamichele spiegava la tecnica costruttiva di una moto d'epoca, di cui ahimè non ricordo il modello, completamente rapito da quella moto d'altri tempi.
Dopo il Museo ci siamo diretti verso la trattoria che stava dentro il Borgo di Civita di Bagnoregio, che ha letteralmente tolto il fiato a persone che la vedevano per la prima volta, Kawa636 compreso, un colpo d'occhio eccezionale, un salto nel passato vero e proprio! Dopo aver parcheggiato le moto in un parcheggio riservato solo a noi Scoordinati... ci siamo sciroppati quasi 400 mt. di salita la cui pendenza e pari al 20% sull'unico ponte pedonale, costruito nel 1965, che porta nella storia. Si perché è di storia che stiamo parlando, gli Scoordinati quando organizzano un'uscita non lo fanno mai per caso. Civita di Bagnoregio, un paesino arroccato su di una rupe dentro una vallata (Valle dei Calanchi) larga svariati ettari, paese che, secondo le stime, entro 500 anni sarà destinato a scomparire, e da cui prende il nome di paese fantasma. 

Giunti sulla sommità il fiatone si è fatto sentire e se prima avevamo fame figuriamoci dopo la cronoscalata del ponte! Devo dire che la signora Agnese, della Trattoria "Dal forno di Agnese" che poi non si chiama Agnese ma Manuela, ci ha trattato abbastanza bene, trovando posto anche per coloro che erano rimasti in piedi. Qui ci hanno raggiunto Dorina, Mimmox e Superazzi che si sono uniti a noi mangiando nel presepe vivente... (credevi mi fossi scordato eh?....c'era pure Ladykillerrrrrrr!!!!!!). Quando siamo andati via "Dal forno di Agnese" la signora Manuela, che non si chiama Agnese, anzi ora che ricordo qualcuno la chiamata signora Rottermaier... ha detto: "siete proprio una bella comitiva"! 

Usciti dalla trattoria ci siamo riscaldati al sole davanti la chiesa di San Donato per poi ridiscendere e fare la foto di rito sul ponte.

"Mi raccomando Stella quando scatti la foto non tagliarci i piedi e fai vedere il paese!!!"

" Non ti preoccupare Yò, la foto ce la scatta un gentile signore...!"

Morale della favola, piedi integri ma paese tagliato... ma va bene lo stesso. 

Stavolta con mio grande stupore il viaggio di ritorno si è svolto esattamente come quello di andata, e cioè Max214 alla testa ed io e Kawamichele con la sua nuovissima e bellissima ZX10R 2011 (ah proposito benvenuta!) a fare da coda!

Nota significativa - Ogni malato mentale delle due ruote attribuisce dei nomi propri alla propria moto, potrei elencarne alcuni....Monella, Akira, La Vacca, Mazinga e così via... Kawamichele non ha voluto essere da meno, in fin dei conti la malattia mentale è contagiosa, quindi diamo il giusto benvenuto a TinaPica! 

L'ultima sosta prevista della giornata è stata alla Locanda dei Buoni Sapori vicino a Monterosi, per pausa caffè, grappino e sigaretta, dopodiché ci siamo salutati direzione base.

Ancora una volta siamo stati bene, anche Etabeta è stato bene e se è stato bene lui vuol dire proprio che la giornata è stata azzeccatissima! (visto che rompe sempre li coglioni...oddio sè pò di Presidè?). 
Tra noi a macinare km c'era anche BlackDasy a bordo della sua Kawasaki Ninja 250, temeraria e per nulla in soggezione! Vorrei ringraziare il Consiglio Direttivo che mi ha dato l'opportunità di organizzare questa gita ed in particolare modo Max, Desmosandro e Giandark! 

In programma ci saranno altre nuove e fantastiche uscite, sempre a bordo delle nostre amate due ruote, quindi non ci resta che aspettare con ansia la prossima! 

PS. A volte mi chiedo se la moto non fosse stata inventata che fine avremmo fatto...
Bella pè noi!