RESOCONTO - Castel del Piano

Avete presente quella sensazione elettrizzante, mista ad  eccitazione che vi tiene svegli tutta la notte? Quell'eccitazione che precedeva la partenza per una gita scolastica ? Ecco... io è così che mi sentivo alla vigilia di quello che viene definito il Raduno più divertente ed eccitante della stagione "Il raduno delle Frittelle (6° Tappa TTS).

"Che sarà mai questo raduno dal nome così buffo?" mi chiedevo qualche tempo fa mentre scorrevo frettolosamente il programma delle uscite 2013, certo mi piacerebbe ma... sono due giorni... uscita impegnativa poiché contrassegnata dal bollino rosso... ci saranno parecchie curve (non immaginate quanto le ami) ma a sentire i coloriti ed esaltanti commenti di chi aveva già vissuto questa singolare esperienza all'insegna del divertimento sfrenato, balli e cantate a squarciagola fino a notte fonda decisi che per nessun motivo avrei perso questa fantastica occasione, soprattutto considerando il fatto che "ogni lasciata e persa".

Quindi eccomi qui! Dopo aver provveduto a riempire il serbatoio di carburante si parte per Anguillara dove al Molo troviamo la solita truppa di Scoordinati caciaroni intenti chi a far colazione chi a sistemare la propria moto e chi a sfoggiare copertoni e marmitte nuove,  chi come Vecchiomusico e Tottigna che pur non partecipando all'uscita, ci raggiungono  per il solo  piacere di salutarci. Ma chi è quella figura che si avvicina con la chitarra sulle spalle? E' lui! Il mitico Giggi, che incurante del rischio pioggia si avventura col fardello sulle spalle decidendo di farci da "scopa".

Si parte!!!! Costeggiamo il Lago di Bracciano e attraversiamo il sentiero che scende sul Lago di Vico per arrivare a Tuscanica. Qui facciamo una breve sosta prima di riprendere la marcia per Canino dove è prevista una seconda sosta caffè. La strada che attraversa i Monti Cimini è incantevole ed ancora più entusiasmante è il serpentone di moto che si muovono sinuose tra le  curve. Distolgo spesso lo sguardo dalla strada per ammirare i paesaggi circostanti, attraversiamo boschi fitti di alberi ancora spogli, verdi prati chiazzati da pecorelle al pascolo e tanto per sottolineare il nostro animo naturalistico ci fermiamo per salvare un povero agnellino scappato dal recinto (anche se qualcuno suggeriva di infornarlo con due patate). Resto sempre sorpresa ed affascinata dal lavoro delle nostre valide staffette, si  prendono cura del gruppo cercando di tenerlo compatto, ti sfrecciano accanto per poi darti precedenza, ti controllano, ti rassicurano con i loro gesti e cosa veramente ammirevole è che non fai in tempo a preoccuparti di dove dovrai svoltare che loro sono lì puntuali ad aspettarti e ad indicarti la strada.

Arriviamo a Canino destando come al solito la curiosità dei frequentatori del bar che puntualmente invadiamo (con grande felicità del gestore che fino a quel momento, è grasso che cola se avrà fatto  4 caffè). Ripartiamo in fretta, ci aspetta, a mio avviso, il tratto di strada più bello che è quello che ci condurrà verso Scansano.

Raggiunta la piazzetta di Scansano (che viene letteralmente invasa dalle nostre moto) ci rifocilliamo presso l'"Enoteca dei Mille" dove degustiamo panini maremmani, tagliate di salumi e formaggi, il tutto accompagnato da vino e birra. Fortunatamente il tempo ci assiste e abbiamo modo di scaldarci al sole qualche minuto prima di intraprendere il viaggio che ci condurrà a quella che è la meta del nostro raduno "Castel Del Piano".

Qui arriviamo verso le 17,00 (con la diligenza avremmo fatto prima) e dopo aver fatto l'iscrizione al banco FMI  il nostro Presidente ci conduce al Residence Amiata dove alloggeremo per la notte e dove, ad aspettarci, troviamo il simpatico ed anziano gestore che riusciamo a non mandare in tilt  grazie ai nostri scoo-organizzatori.

Mentre aspettiamo le chiavi delle nostre casette ho un'apparizione... Turan con viso assonnato esce da un portoncino (forse i nostri schiamazzi hanno disturbato la sua pennichella). Più tardi, mentre Giggi ci allieta con i suoi strimpellamenti, ci raggiunge la seconda ondata di Scoordinati, partiti il pomeriggio... siamo al completo per affrontare la serata in piazza. Ore 19,30 si aprono le danze mangerecce, un ricco buffet organizzato dal Motoclub di casa accoglie questa banda di affamati che dopo essersi rifocillati si piazziamo sotto al palco dove tra breve si esibirà nientepopodimeno che Irene Fornaciari!!!

Neanche a dirlo con il nostro arrivo la  piazza si riempie  di felpe rosse scoordinate che iniziano a scatenarsi a suon di musica fino a tarda ora.... ma non ne abbiamo ancora abbastanza, decidiamo di continuare i festeggiamenti nel residence dove la previdente Pescio organizza una spaghettata per pochi intimi (solo 41 persone) e dove anche i più moderati (senza far nome: Maurizio Multi) perdono ogni freno inibitorio e cominciano a scatenarsi al ritmo delle note di samba che Giggi riesce a tirar fuori dalla sua chitarra e dalla sua voce intonata......"ZITTI TUTTI!!! Tocca fa l'inizziazione ai nuovi" grida Pescio. Bella idea!  Penso, finchè non capisco che tra questi ci sto pure io insieme a Ciupa Ciupa, Sara Cat, Depo, Iban e .... meno peggio del previsto, abbiamo dovuto mandar giù un bicchierino di una roba alcolica (sono astemia e non saprei definire cosa fosse) recuperandolo però con la sola bocca da posti più impensabili... io l'ho recuperato dal tavolino di legno (avrei voluto fosse il torace di Raul Bova) ma mi pare di ricordare che meglio di tutti sia andata proprio Pescio che ha dovuto recuperarlo (suo malgrado) tra le tette di Sara Cat.

Si è fatto tardi, gli occhi cominciano a chiudersi ma la compagnia è talmente piacevole che a malincuore un po' alla volta ci ritiriamo nelle nostra stanze consapevoli che ci attende un'altra giornata impegnativa.

E' domenica mattina, il vocìo confuso di Scoordinati mattinieri anima la piazzola antistante le nostre camere. Man mano ci ritroviamo tutti (o quasi) a goderci quel piacevole sole, ed e proprio qui che si consuma la tragedia!!!!  Il nostro caro presidente invidioso del buon Giggi, che, disteso sulla sdraio a torso nudo,  appennicato si lasciava penetrare (a suo dire) dai caldi raggi solari, decide di scaricargli addosso il rombo della potente moto parcheggiata a pochi centimetri da lui. La sgasata della moto e il salto di Giggi è stato un tutt'uno.... vi lascio immaginare l'atterraggio del buon uomo che si era sollevato di circa mezzo metro dalla sedia.... la tragedia è che quel giorno il Camping Amiata contava una sedia in meno.

Bando alle ciancie tutti in sella, si parte per l'aperitivo al Prato delle Macine (località sciistica del Monte Amiata). La strada  è un po' sconnessa a causa dell'erosione della neve ma molto suggestiva,  una lingua d'asfalto incastonata in uno scenario nevoso. Tutto è ovattato, mi sembra di non sentire neanche il  rumore delle moto. Procediamo in fila indiana con il solito ordine e rispetto  che ci contraddistingue, fino ad arrivare in quota dove in mezzo ad una distesa di neve vengono offerti fritti caldi e aperitivo.... fantastico!!! Inutile descrivere la nostra euforia, sembravamo scolaretti intenti in una battaglia di palle di neve.

Si è fatto tardi, torniamo a valle per la premiazione. Chissà chi vincerà quest'anno?Avevate dubbi? Con 41 presenze e 74 punti si aggiudicano il primo premio gli Scoordinati!!!

Un'altra mega coppa da aggiungere alla ormai troppo piccola teca dei trofei. Il cielo sta diventando minaccioso, acceleriamo i preparativi per la partenza. Con la solita disciplina ricomponiamo il gruppo per far rientro alla base. Una sosta  per sgranchirsi nel paese di San Lorenzo, subito dopo la suggestiva vista del lago di Bolsena. Da quì decidiamo di staccarci dal gruppo, essendo quasi arrivati alle rispettive destinazioni.

Faccio fatica a ricordare momenti negativi  di questo viaggio, forse perché non ce ne sono stati. Considerando che anche il piccolo "incidente di percorso" di Iban si è manifestato ricco di positività, quella positività trasmessa dal calore e dall'affetto dimostrato dai tuoi amici, disposti a rimanerti accanto  nel momento del bisogno nonostante la pioggia e il buio. L'affetto dimostrato dai messaggi e dalle telefonate ricevute durante e dopo.

Insomma, io non so come sono arrivata a far parte di questa vostra grande e meravigliosa famiglia, ma so di certo che io questa famiglia non la cambierei per nessun motivo.

Grazie per la vostra compagnia, grazie per gli insegnamenti, grazie per la condivisione sincera di quella passione per le due ruote e grazie soprattutto perché riuscite a farmi sorridere anche quando motivo di sorridere non c'è... è  proprio vero "Uno scoordinato non si sente mai solo", parola di Nasky




Intervento a cura di Yoyo:

Inizialmente avrei voluto aggiungere anche io due righe riguardo alla fantastica due giorni di Castel del Piano, ma leggendo l'intensità con la quale la nostra Nasky ha meravigliosamente descritto ogni vicissitudine, non mi resta che elogiare la splendida cornice poetica della nostra nuova Socia e rimanere per una volta felicemente silente.

Grazie di cuore Nasky, se non altro per averci fatto rivivere le incredibili sensazioni che hanno contraddistinto questa due giorni di moto. Non posso che chiudere con due frasi (di questo resoconto) che risuoneranno forte nella mente di ogni Scoordinato per poi tuffarsi direttamente nel cuore:

"Resto sempre sorpresa ed affascinata dal lavoro delle nostre valide staffette, si  prendono cura del gruppo cercando di tenerlo compatto, ti sfrecciano accanto per poi darti precedenza, ti controllano, ti rassicurano con i loro gesti e cosa veramente ammirevole è che non fai in tempo a preoccuparti di dove dovrai svoltare che loro sono lì puntuali ad aspettarti e ad indicarti la strada".

"...quella positività trasmessa dal calore e dall'affetto dimostrato dai tuoi amici, disposti a rimanerti accanto  nel momento del bisogno nonostante la pioggia e il buio".



Resoconto a cura di:
Nasky

Itinerario: 8+
Condizioni climatiche: 7 (Sabato), 6- (Domenica)
Organizzazione: 9
Accoglienza al motoraduno: 8
Accoglienza al pernotto: 8
Costi Globali: 6+
Comportamento on the road: 9