RESOCONTO - Bagnoregio e Bolsena 2012

Cosa dire... che emozioni, adrenalina e dolore si sono mescolati qua e là per tutta la giornata.

Emozioni perchè da organizzatore dell'evento non immaginavo potessimo arrivare a tanto per numero di partecipanti, adrenalina perchè la moto già di per sè trasmette saette di energia pura che credevi di non avere, se poi a questo aggiungi il fatto che tra la testa della colonna e la fine del gruppo c'erano tipo 2 chilometri e mezzo di bellissime motociclette tutte incolonnate, beh... non ha eguali. Dolore perchè la mia schiena sino all'ultimo stava impedendomi di adempiere ai miei doveri, ma alla fine Toradol, Voltaren e Lasonil hanno fatto bene il loro lavoro, e benché ricurvo nella postura sono riuscito nell'impresa.

L'impresa di vedere 58 moto (circa 66 persone), imbucato più, imbucato meno, presentarsi in perfetto orario al Bar Il Gabbiano con partenza ritardata di soli 5 minuti.

Come il nostro Presidente Max poco prima di partire ho riunito la folla nella piazza del Molo per un piccolo Briefing e non mi sembrava vero dar le direttive a cosi tanta gente in silenzio e pronti ad esaudire le mie parole. Emozionante....

Ma tutto ciò è stato reso possibile soprattutto alla collaborazione di alcuni anziani del gruppo i quali, con la loro esperienza, han fatto si che tutto filasse liscio come l'olio. Ma i dovuti ringraziamenti è giusto che li faccia alla fine di questo Resoconto.

Con un gruppo cosi numeroso già la partenza ha le sue difficoltà se poi a tutto questo aggiungi il fatto che qualche automobile inevitabilmente s'imbuca nella colonna, quest'ultima aumenta a dismisura la sua lunghezza, eppure, ripeto, nessuno è stato lasciato indietro e nessuno ha perso la retta via.
Strada facendo, non abituato a non vedere moto davanti a me altre moto, venivo coinvolto dalle urla di gioia di Smile75 che voltandosi vedeva davanti a suoi occhi (dopo bene 1 anno di assenza dalle moto) un cordone colorato che sembrava non finisse mai. Riemozionante...

Più volte ho dovuto ridurre l'andatura perché a quanto pare i 100 km/h preventivati all'inizio erano troppi e sia Kawamichele, che Superazzi, mi hanno consigliato di rallentare per non sgranare troppo il gruppo. Quindi siamo scesi ad 80 km/h e da Ronciglione in poi tutto è andato ancora meglio, anche se un Giontella fomentatissimo mi diceva di dargli il gas....

Arrivati al bivio sulla Cimina per Canepina, ci siamo fermati per l'incontro con Cignonero e le ragazze ne hanno approfittato per fare la pipì. Piscione che non siete altro... altri per fumarsi una sigaretta, altri ancora come Desmogatti a combattere con la propria telecamera (in un giornata avrà cambiato posizione 6 volte!). L'itinerario studiato da Max non era niente male e curve e paesaggi mozzafiato non sono dicerto mancati, come la vista dal basso di Soriano al Cimino con il suo castello, o il paese di Vitorchiano arroccato su rocce a strapiombo sul fiume sottostante.

Arrivati a Bagnoregio alcuni di noi sono stati assaliti da un groppo alla gola (si dice così?), nel vedere, stavolta dal belvedere, la città morta con la sua tipica e inusuale posizione. Qui abbiamo deciso di mangiare e rifocillarsi sul belvedere stesso mentre alcuni di noi contagiati da cotanto spettacolo decidevano di andare a piedi al paesino, cosa che prima Geko ed Elisa, poi SilvioSV e Peki e poi ancora Steve, Yamakina e Er Vacca hanno fatto, anche se al loro ritorno erano cotti stile maratoneti nel deserto.




Il tempo di riposarci (io soprattutto) stava scadendo, ma non prima di aver ascoltato le perle di saggezza di Poggiamorella, di vedere i sorrisi delle nostre Bikers sdraiate sul prato, di stringere un po' di rapporti con i nuovi, di svaligiare il frigo dell'unico Bar presente al Belvedere, di scattare una meravigliosa foto simbolo in quel posto magico. Insomma se è vero che la moto, quando si và in moto chiama sempre, è anche vero che questo gruppo quando è stravaccato su di un prato a ridere e scherzare possiede un qualcosa di magico, di unico, da ripetere all'infinito senza mai stancarsi. Mentre noi dimoravamo ancora sul belvedere di Bagnoregio Skleroide, Cignonero e credo qualcun altro decidevano di andare al ristorante, per poi raggiungerci a Bolsena. Scoordinati è bello anche per questo.

Alle 14:15 un collaborativo Did748 ci ha dovuti lasciare anzitempo dirigendosi verso la base mentre noi mezz'ora più tardi ci siamo rimessi in marcia alla volta della vicino Bolsena, per un dovuto caffè al Chiosco antistante il Lago. Qui ho potuto apprezzare le doti di Cla Negri che con la sua moto, non certo agile, faceva toccare le borse laterali a terra in pieghe inverosimili. Bellissimo...

Benchè tutto il gruppo fosse compatto dietro di me, alcuni logicamente avevano voglia di provare un po' di adrenalina è così è stato; Superazzi, Giona, Giontella, Did748, ma anche Ninja64 senza zavorra e agile come una gazzella, Desmogatti, Kawavalerio, Tore, Skleroide e qualcun altro hanno sorpassato la testa per allungare, ma tutti pronti a ricompattare il gruppo al primo incrocio utile per l'itinerario.

La strada che scende giù al Lago di Bolsena è assai suggestiva, girare tra i tornanti che si dirigono verso il lago è affascinante quanto irreale ed il castello di Bolsena sotto di noi sembrava tuffarsi nell'acqua. Giunti al chiosco, ho parlato personalmente con il gestore del bar il quale, dopo averlo conosciuto 5 giorni prima, mi diceva non credeva fossimo cosi tanti. Complimentone....

Dopo circa una ventina di minuti, alla spicciolata, Scoordinati e non si sono diretti verso casa percorrendo la via Cassia, ma metto la mano sul fuoco che alcuni imperterriti abbiano percorso la via Cimina, vero Superazzi?
Ma la magia del ritorno in solitaria vuole sempre che prima o poi ci si incontri sulla via del ritorno, è cosi è stato, strada facendo il mio gruppo di appena 6 moto, ha recuperato altre 10, poi altre 10, insomma non abbiamo eguagliato il numero dell'andata ma è stato emozionante ugualmente.

Sul tratto di superstrada che collega Viterbo a Bolsena ho potuto apprezzare le prestazioni della moto di Giona e di una Triumph nera stupenda di cui ahimè non ricordo il nome del proprietario, ma che è stato l'unico a portarsi dietro una stampa del nostro logo a colori su un foglio A4 non avendo la maglietta Scoordinata.

Giunti al primo distributore di Benzina sulla via Cassia Bis ci siamo salutati e personalmente ho potuto stringere amicizia con una coppia di nuovi (Scoordinati a breve) Frandro Kong e Martina Stella molto simpatici e fino alla fine con noi. Qui ci ha raggiunto anche Icaro (moglie di Kawamichele) che era impegnato in un convegno nella vicina Nepi, e devo dire che la giornata si è conclusa nel migliore dei modi vedendo Kawamichele issare a bordo della sua ZX10R il suo piccolo Valerio fino a casa, mentre un sole opaco si gettava nello specchio d'acqua del Lago di Bracciano che ci dava il benvenuto a casa.

Un ringraziamento particolare alle due scope che si sono alternate lungo il tragitto: Piggiamino e Gianlu177, alla logistica: Xandre e Turan, alle staffette: Kawamichele, Cicalino, Geko, Bamba, Did748, Superazzi, SilvioSV, Kavalerio e Cignonero. Collaborazioni preziose che hanno reso possibile lo svolgimento di questa incredibile giornata, una giornata che rasentava il raduno per numero di partecipanti, una giornata inizialmente senza sole ma successivamente calda e mite, una giornata che si ricorderà non solo dagli scatti fotografici o da questo resoconto, ma anche dai visi delle persone che gioviali hanno incrociato il mio.

Grazie ancora.
Ancora una volta Scoordinati!



ARTICOLO
a cura di Yoyo
(Socio Mc Scoordinati)

VIDEO SCOORDINATI A BAGNOREGIO 2012 Version 1
a cura di Cicalino
(Socio Mc Scoordinati)

VIDEO SCOORDINATI A BANGOREGIO 2012 Version 2 
a cura di Desmogatti
(Socio Mc Scoordinati)