RESOCONTO - 41° Motoraduno di Rovereto 2012

Sapevamo sin da subito che sarebbe stato impegnativo: vista la distanza, i molti giorni previsti ed una novità assoluta poiché nessuno lo conosceva (c'è da fidarsi?).

Ma fin da subito è stato contraddistinto da nostro nome (che è tutto un programma): infatti  qualcuno che doveva venire non è venuto, qualcuno che non doveva venire è venuto, qualcuno che doveva partire il giorno dopo è partito con noi, qualcuno ci ha raggiunto dopo, qualcuno si è perso e si è ritrovato, ecc. ecc.

Ma alla fine tutto è andato ok ed è prevalsa sempre la grande capacità di aggregazione e amicizia che ci contraddistingue, ma andiamo con ordine.

Domenica 19

Ci incontriamo ad Anguillara, oltre al sottoscritto Claudio (Capitan Uncino) con Biagio, Danilo (Lupo de lupis) e, sorpresa, Gianfranco (Kawadenti) decide di fare il viaggio con noi e arriva lì, anche se con un po' di ritardo (altrimenti che scoordinati siamo?).

Prima tappa Orte: dove ci incontriamo con mio fratello Enzo (fuori lista poiché commissario FMI), Paolo (Baffo) e Lucio (fuori lista anche lui poiché appartenente ad altro MC, verrà aspramente punito durante i giorni con varie prese per il c... verso di lui e la sua moto!)

Ripartiamo e ci perdiamo subito Kawadenti, parte leggermente in ritardo, non forziamo l'andatura  per aspettarlo e infatti ci riprende (lo scopriremo dopo) mentre entriamo all'area di servizio Verghereto, che ha un ingresso misto con l'uscita e un po' articolato, infatti lui non vede noi e noi non vediamo lui! Perso di nuovo. Più tardi ci invia un messaggio: "tutto ok, ci vediamo alla prossima tappa"

Fa caldo, arriviamo a Cesena fortunatamente senza deviazioni sulla E45 e da lì a Ravenna, poi proseguiamo per Ferrara. Sosta pranzo vicino al Po nell'unico bar aperto gestiti da... "Cinesi", ma la piadina che fanno tutto sommato è buona e ci possiamo stare, l'unico che storce un po' il naso (anzi, la bocca) è Biagio, lui avrebbe preferito un bel ristorante con un pranzo completo, abbiamo già capito di avere un "buongustaio" tra noi, nei prossimi giorni sarà certamente dura "tenerlo a freno".

Proseguiamo traversando la pianura Padana, ci salviamo da qualche autovelox grazie al Tomtom e arriviamo a Montagnana, splendida cittadina con il suo perimetro di mura fortificate. Visita (rapida che fa caldo) caffè shakerato al bar, chiacchierata ... e arriva il messaggio di Kawadenti: "sono già a Rovereto, vi aspetto". Andiamo bene: quello partito per ultimo è arrivato per primo... più scoordinati di così?!?!?!

In marcia di nuovo, passiamo Verona, e arriviamo a Rovereto in perfetta tabella di marcia, piccola polemica, ma sempre in tono più che amichevole con Gianfranco (Kawadenti):  "che fine avete fatto? Col c... che mi aspettate!", ecc.

Piantiamo le tende, Biagio ed Enzo vanno al residence, saluti ad alcuni amici tedeschi già arrivati, una bella doccia e si va tutti a cena, un simpatico locale consigliato dal presidente del MC Pippo Zanini, anzi viene anche lui a cena con noi, assieme al vicepresidente  e ci scambiamo varie opinioni con una bella chiacchierata. Nota della giornata: siamo tutti contenti e soddisfatti, Biagio lo è più di tutti, finalmente si mangia seriamente gustando piatti locali.

Stanchi? Forse un pochino, anche perché abbiamo tirato tardi la serata, quindi tutti a nanna e a domani.

Lunedì 20

Sveglia, colazione al bar e partenza per un giro splendido: facciamo qualcosa come 5 passi alpini e splendide valli. Rovereto, Pian delle Fugazze, Valli del Pasubio, Schio, Arsiero, Valico Valbona, Passo Coe, Folgaria.

Qui mangiamo in un bar che fa anche cucina con vari tipi di menù. Biagio è abbastanza contento (ma non troppo), riesce a mangiare piatti locali, seguito a ruota da Danilo che non si fa certo lasciare indietro (‘sti ragazzini...) con funghi, polenta ecc., gli altri si accontentano più umilmente di panini e birra, qualche gelato poi Biagio ci dà il colpo di grazia ordinando un "bombardino"! Con lui è una battaglia già persa! Non andrà fortissimo in moto, ma a tavola ci "svernicia" tutti. A proposito, ormai è stabilito il suo soprannome: lo chiameremo "Bombardino".

P.S. Danilo è un suo ottimo allievo! In futuro promette sicuramente di superare il maestro! Si continua il giro: Passo Sommo, Valdastico, di nuovo Arsiero (è un giro a forma di 8), Posina, Passo Borcola con sosta caffè e ridiscesa a Rovereto.

Soddisfatti per la bella giornata in mezzo ai passi alpini con splendidi paesaggi, Doccia e poi tutti a cena, dopocena passeggiata nel centro storico di Rovereto con gelatino da passeggio. La serata è calda e si sta veramente bene! Soddisfatti?  Siiiiii, tutti a nanna.

Martedì 21

Oggi laghi? Ma siiii, vediamo di farci un bel bagno in qualche lago alpino!

Partenza, rigorosamente dopo colazione, per Torbole e Riva del Garda: qua però c'è troppa gente, anche se il posto è molto bello, sembra di essere a Rimini per la folla. Avevamo però preventivato di non fermarci, ma proseguire lungo la gardesana occidentale fino o Limone, poi si comincia a salire su per la montagna, si ridiscende verso Campione passando per delle gole mozzafiato, con un torrente in mezzo ad una spaccatura della roccia ed una semicaverna dove i più coraggiosi mettono a bagno i piedi cercando di recuperare un po' di frescura dato il notevole caldo. Passiamo per il lago artificiale di Valvestino da dove emergono, dato l'attuale basso livello, delle rovine del vecchio paese. Poi raggiungiamo il lago d'Idro dove finalmente facciamo sosta. Si sta freschi perché siamo in alto e l'erba verde fin quasi alla riva ci invoglia a fare un bel bagno e rilassarci all'ombra di grandi alberi sulla riva. Poi pranzo nel ristorantino davanti (ok per Biagio, pardon Bombardino, niente da eccepire!) ancora riposino all'ombra e con calma ripartenza. Costeggiamo tutto il lago e attraverso la valle d'Ampola raggiungiamo la val di Ledro e l'omonimo lago. Si torna, con calma, c'è molto traffico, verso il Garda e poi altro piccolo passo verso l'antico lago, ormai scomparso, di Loppio e ritorno al campeggio. Doccia (che caldo a valle, si stava meglio in montagna) e poi tutti a cena.

Mercoledì 22

Oggi si corre! diamo sfogo al quel diavolaccio di pilota che è dentro ognuno di noi.

Andiamo a Trento ed andiamo a fare il percorso della famosa cronoscalata Trento-Bondone: stupenda gara di velocità in salita, un misto di curve e tornanti per un totale di 19 Km fino a quota 1500 (dai 200 di Trento).

Anche se sono io la guida di questo tour, lascio tutti liberi di scatenarsi come vogliono, e chi parte per primo? Manco a dirlo è Danilo (Lupo de Lupis) e ci ritroviamo tutti al rifugio in cima al passo. Sosta aperitivo e si prosegue in quota con panorama sullo splendido gruppo del Brenta alla nostra destra. Poi scendiamo per una strada strettissima (se si incontra un'auto quasi non si passa), ma con fondo perfetto (come tutte le altre strade da queste parti), in mezzo ad un bosco molto suggestivo fino alla sottostante Vallagarina, poi di nuovo su verso il lago Cei in quota, sosta in val di Gresta sotto Cima Palon e pranzo al passo Bordala in un simpatico rifugio dove gustiamo piatti tipici e interessanti (Biagio "Bombardino" sorveglia che sia tutto ok). Dopo pranzo andiamo a rilassarci su un pratone poco distante dove rimaniamo una buona ora contemplando il panorama e sonnecchiando. Nel frattempo dietro le montagne sembra addensarsi un temporale, decidiamo di abbreviare il giro e ridiscendere direttamente a valle per un'altra strada, ancora più stretta, che ci porta direttamente a Isera e poi a Marco di Rovereto dove è il campeggio. Nel frattempo ci hanno telefonato Silvio e Stefania (Peki): sono arrivati e li indirizziamo direttamente al residence dove già pernottano Biagio ed Enzo. Arrivati al Campeggio altra sorpresa! È arrivato, sorpresa, anche Fulvio (alcuni di noi già lo hanno conosciuto al Monte Fumaiolo!) e la serata comincia a farsi ancora più allegra! Poi stasera si può cenare al campeggio, la cucina è in funzione, si sta in compagnia degli altri, ma non c'è certo la varietà di cibo del ristorante, Biagio si veste a lutto, ma accetta comunque di stare assieme a tutti. Birra a fiumi poi a nanna! Durante la notte accenna piovere, ma fa solo quattro gocce, niente di più, la mattina dopo tutto sole!

Giovedì 23

Comincia il programma vero e proprio del Motoraduno, Danilo viene reclutato come staffetta in collaborazione col MC, e lo fa molto volentieri visto che su per i tornanti, ad andatura turistica ha problemi di temperatura, oltretutto gli pagano la benzina, il che non guasta!

Andiamo alla sede del MC e ci iscriviamo tutti, poi alle 9.30 partenza per un vicino centro commerciale dove ci viene offerto un aperitivo e stuzzichini vari. E qui comincia qualche problema: Danilo pensa bene, su una rotonda, di centrare il cordolo e si sdraia per terra, staffetta? Fortuna che nessuno lo segue! Piccoli segni sulla carena, freccia rotta e pedale freno storto, ma poteva andare peggio (come poi andrà: una vera giornataccia!).

Poi si parte tutti per Terragnolo e Passo Borcola, dove hanno organizzato una spaghettata in allegria con due diverse portate di pasta.

Dopo pranzo si ritorna per la Vallarsa e qui comincia il guaio: il corteo si spezza per dei lavori stradali, e nel tentativo di ricongiungimento, una staffetta a cannone, indovinate chi? Danilo! Viene fermata dai Carabinieri. Hai voglia a spiegare, anche da parte degli organizzatori, che stava facendo da ricongiungimento e che il raduno così si svolge: oltretutto stava nella sua metà di strada ed aveva il giubbotto segnaletico. Niente da fare: multa di 200 euro per velocità non adeguata al tratto di strada e punti patente, e non gli hanno contestata l'assenza del DB killer, ma solo segnata in verbale.

Nel pomeriggio si visita la distilleria di grappa Marzadro, produttrice della famosa 18 lune, si riprende tutti un po' di allegria, molto interessante poi la visita agli impianti, con tutte le spiegazioni sulla produzione di Grappa e degustazione finale dei vari tipi di prodotto, siamo tutti un po' più allegri (ma va'?). Consulto rapido con i responsabili del MC Pippo Zanini riguardo la multa di Danilo, e si decide comunque di intervenire con un contributo per quanto possibile, ok per l'ammenda, ma per i punti purtroppo...

Cena al campeggio e dopo cena, come da programma, la piscina del bellissimo centro sportivo di Rovereto, aperta e riservata solo ai radunisti. Qualche malalingua consiglia a Danilo di non venire, si dovesse affogare, vista la fortuna della giornata! Che cattivi che siamo!

Anche il giornale locale, " Valle dell'Adige" fa un servizio sul motoraduno e ci fotografa, noi degli Scoordinati, mentre siamo in piscina. Rientro al campeggio, è arrivato anche Alessandro, c'è la musica, la festa comincia a crescere e con un po' di birre si fa' molta allegria. Notte.

Venerdì 24

Nel frattempo è arrivata molta altra gente, Alessandro però riparte in giornata!? oggi il giro prevede un tour sul Monte Baldo. Dopo un bel percorso stradale su per i monti e boschi, ci fermiamo in un punto ultrapanoramico dove si vede tutto il Garda dall'alto, proseguiamo poi in quota per il rifugio Graziani dove è organizzata la spaghettata. Caffè, relax e nel pomeriggio si riparte per Brentonico dove il MC locale ci ha organizzato uno spuntino e una bevuta: sorbetto, cedrata e biscottini fatti in casa.

Il tutto sempre su strade stupende sia per i panorami, ma anche per il fondo con l'asfalto perfetto.

Rientro al campeggio, cena e, non è finita la giornata, dopo cena tutti in moto alla famosa "Campana dei caduti di tutte le guerre" che a Rovereto suona ogni sera alle 21.30 per commemorare tutte le vittime delle guerre. All'ingresso il MC ci dà un accendino e durante la piccola cerimonia seguita dai rintocchi della campana si fa un piccola fiaccolata. Cerimonia molto bella e suggestiva! Ogni tanto riflettere su problemi profondi come quello delle guerre non può che farci bene! La moto è importante come stile di vita, ma non pensiamo solo a quello,  abbiamo anche un'anima sensibile e al momento opportuno sappiamo mostrarla.

Ritorno al campeggio, dove la festa è ancora più allegra con il disk jockey che ci propone belle musiche: si canta, si balla, si beve, si socializza con gli amici tedeschi, Insomma tanto divertimento.

Si fa tardi, ma tardi, ma veramente tardi, e poi dormire (poco).

Sabato 25

Sempre più gente, partenza come da programma per il lago di Caldonazzo, relax sulla spiaggia, bagno per chi vuole, spaghettata abbondante, di nuovo relax. Si riparte per Rovereto, dove in centro, l'associazione commercianti ha organizzato per noi un aperitivo e spuntino in piazza delle erbe nel centro storico.

Passeggiata per il centro poi alle 18 ricevimento di una rappresentanza del motoraduno presso il Comune di Rovereto. Solenne riconoscimento al MC scoordinati presso il municipio da parte del vicesindaco e del presidente del MC Pippo Zanini per l'attiva partecipazione e presenza al motoraduno e, non ultima in importanza, per la nostra simpatia! Gagliardetto della città e modello dell'orgoglio cittadino: la campana dei caduti!! Premi ritirati dalla nostra rappresentanza con doverosa maglietta. Evviva gli scoo!!!

Nella serata al campeggio è prevista la premiazione dei MC stranieri, noi andiamo a mangiare una pizza in un vicino locale, ma torniamo per la festa che comincia subito dopo e va avanti fin verso le due di notte (almeno mi pare, ma chi ha guardato l'orologio). Grande divertimento, balli a non finire, bevute, allegria, e anche gradi amicizie nate lì per lì: Danilo per esempio stava sempre con un amico staffetta Roveretano, e si vedeva che stavano benissimo insieme. Sicuramente è quello che si è divertito di più nonostante le disavventure! Lo abbiamo visto insistere molto con una bella francesina e sicuramente si intendevano molto bene, anche senza conoscere la lingua francese!

Domenica 26

Qualcuno di noi deve ripartire presto, anche il sottoscritto ha un impegno ospedaliero per la mattina di lunedì e mi preparo per il viaggio di ritorno.

Lasciamo però una bella rappresentanza con Gianfranco (Kawadenti), Danilo, Silvio e Stefania, incaricati di presenziare alle classifiche e premiazioni

Sfilata di tutto il raduno di nuovo alla "Campana dei caduti", rientro al campeggio e spaghettata. Poi le classifiche e premiazioni: forza ragazzi, siamo arrivati secondi: alla grande per essere la prima partecipazione a questo raduno! Per la cronaca: primo e arrivato un certo MC "Un Po Allucinati" (Così come è scritto, e con la doppia c), evidentemente, come per noi, il nome conta!

Grandi, grandi, grandi. Cos'altro si può dire: certo se c'era qualcuno di più il primo posto era nostro, ma va bene così, tutti ci siamo tanto divertiti, abbiamo visto dei bellissimi posti, fatte tante amicizie.

Di più forse non si poteva, un grazie enorme a tutti i partecipanti, l'impegno di più di una settimana era forte, ma tutto è andato bene grazie anche alla collaborazione di tutti che con spirito di vera amicizia hanno partecipato, impegnandosi direttamente anche per supplire a quelle inevitabili mancanze o disguidi che inevitabilmente capitano con programmi così lunghi e impegnativi.

Ma l'anno prossimo primi eh! E chi ci ferma più.


ARTICOLO
a cura di:
Claudio Negri alias Capitan Uncino (Socio Mc Scoordinati)