Primo weekend scoordinate

 

Oggi voglio fare una sorpresa alle mie compagne di viaggio.... Un resoconto scritto e mai pubblicato

Primi di Giugno 2014

Le mie prime impressioni…
Beh che dire quando abbiamo deciso d’intraprendere questo viaggetto ero abbastanza fumentata dall’idea quattro donne in moto da sole…poi un po’ d’insicurezza cominciava a farsi avanti all’avvicinarsi della data, faccio io la strada? Io sono una che si accoda normalmente, e se abbiamo qualche problema con le moto? Normalmente non metto neppure la benzina da sola, mah vediamo un po’…qualcosa uscirà fuori.

 

DIARIO DI VIAGGIO

 

PRIMO GIORNO
Insomma torno da lavoro e sono tutte lì ad aspettare me in officina con le moto che scalpitano, ok mi cambio preparo le mie cosette da portare e si parte alle ore 17:00 circa.
Decidiamo di percorrere la strada più scorrevole e tranquilla per iniziare quest’avventura l’AUTOSTRADA Roma-Civitavecchia. Va tutto bene a parte il fatto che abbiamo dovuto farci parte del percorso sulla corsia d’emergenza dietro ad una macchina con il lampeggiante acceso ;-)comunque arriviamo sane e salve a Porto S. Stefano intorno alle 18:30/45. Siamo arrivate al porto si ma ora dobbiamo trovare l’appartamento…eheheheh! Nessun problema parte in sparata la nostra Francesca Turan Porcu con la sua Olivia tutta carica e ci porta dritte ai piedi della strada dove si trovava l’appartamento.
Ai piedi si ma di una stradina stretta ripidissima e con curve a gomito che ci lasciano un po’ perplesse, proviamo a salire ed io faccio scendere la mia passeggera più a meno a metà strada, troppo strette quelle curve non ce la faccio, così piano piano ma molto piano arriviamo davanti al cancello dove dobbiamo parcheggiare in salita.
Una volta riuscite a parcheggiare ci accoglie il Signor Luigi, personcina di una certa età che appare subito preoccupato per noi e le nostre moto. Entriamo nell’appartamento e cominciamo a sistemare le nostre cosette, primo problema Max ha inzeppato lo zaino mio e di Stella in una sacca dalla quale non riusciamo a tirare fuori, risate a non finire ma alla fine vinciamo noi ;-) Il panorama da qui è mozzafiato proprio perché in cima al monte ma ora il problema viene per scendere da sta maledetta stradina, si, no, prendiamo una pizza a portar via, scendiamo con le moto e poi le lasciamo giù chissà dove, no prendiamo un taxi…insomma alla fine il Signor Luigi ci convince a scendere con la macchina con lui. Una bella passeggiata per il porto e poi un bel AperiPesce con tanto di una buona bottiglia di vino e la serata trascorre molto piacevolmente. Il ritorno chiaramente in Taxi ;-)

SECONDO GIORNO

Sveglia alle 08:30, l’ho messa io senza dire niente alle altre hihihi, tra uno sbadiglio e l’altro ci alziamo per le 09:00 qualcuna non ha dormito molto per il pensiero di dover scendere da quella bella veduta per andare al mare ma prima o poi dobbiamo farlo, così ci prepariamo e armate di tanta forza e coraggio non ricordo l’ordine ma iniziamo a scendere e penso tra me e me “ se lasci i freni magari la moto si muove anche..” inizio a lasciare gradualmente e piano piano piano scendo fino ad arrivare alla strada panoramica principale e così le mie compagne di viaggio, Stellina a piedi povera… Che fatica!!!!

 


Passata questa possiamo dirigerci a fare colazione al porto dove purtroppo scegliamo il bar con il peggior servizio del monte argentario.
Stiamo in vacanza e per questo ci sbrighiamo a fare colazione ed andare al mareeeee…. E’ bella la sensazione dell’inizio estate con un sole caldo ma non troppo. Percorrere la strada che costeggia questo splendido mare in compagnia delle mie amichette mi fa sentire bene poche curve ed arriviamo alla Feniglia, famosa spiaggia dell’Argentario.
Parcheggiamo le nostre bimbe all’ombra e ci dirigiamo verso lo stabilimento “ Braccio Energy Beach “ dove ci accolgono molto bene facendoci lasciare caschi e giacchetti all’ombra e al coperto. Presi i lettini e preso l’ombrellone, andiamo subito a sentire la temperatura dell’acqua. Un po’ freddina direi ancora ma pulita tanto da vedere i nostri piedi ;-)
Finalmente sdraiate al sole, IO le altre si litigheranno tutto il tempo l’ombra ahahahahahah.
E’ ora di pranzo e ci viene un po’ di fame così pensiamo di andare al bar a prenderci qualcosa al volo ahahahah che ridere finisce che ordiamo un bel piatto di spaghetti alle vongole da Paura diviso in tre, un bel soutè di cozze sempre diviso tre, una bella frittura sempre diviso tre… la nostra Turan rimane fedele alla linea con una bella insalata.
Rimaniamo in questo splendido scenario sino alle 19:00 circa quando decidiamo che forse è ora di rientrare per cambiarci e andare a cena in un posto che mi hanno consigliato. Ci accingiamo alle moto dopo una sosta caffè e qui faccio la mia bella figura. Non riesco a far retromarcia con la moto così due baldi giovani, felicemente accompagnati, provano a darmi una mano quando ad un certo punto mi ricordano che forse dovrei prima togliere il blocco al disco….emmmm….ohoh…si forse dovrei!!!
Rientrando ci fermiamo a fare benzina e via a farci la doccia…Stasera andremo a mangiare in un posto molto conosciuto ad Orbetello che si chiama cooperativa “ I PESCATORI “.
Arriviamo e parcheggiamo le nostre moto al villino che ci permette di non avere più il terrore di quella salita e discesa, ci facciamo la nostra passeggiatina a piedi e arriviamo al nostro appartamento. In breve tempo riusciamo a lavarci prepararci e di nuovo uscire per cena. Per l’ansia di parcheggiare bene lasciamo le moto all’inizio di Orbetello e scopriamo mentre camminiamo che il ristorante è completamente dall’altra parte ma in fondo una passeggiata per il centro non ci dispiace è anche molto vivo e carino.
In breve il ristorante è carino ma aspettiamo parecchio per mangiare e alla fine neppure tutto sto ben di dio che dicevano tutti.
In ogni caso stiamo bene, mangiamo, passeggiamo e poi ci dirigiamo alle nostre moto per tornare al villino e decidiamo di rimandare a domani la scelta sul come trascorrere il nostro terzo giorno di “ Woman Week “

TERZO GIORNO
Ci dimentichiamo di mettere la sveglia…eheheheh così solo la telefonata del mio Amore ci riporta alla realtà.
Allora che si fa??? Primo quesito della giornata ma subito decidiamo all’unisono di rimanere un altro po’ al mare per tornare nel pomeriggio.
Ora bisogna riorganizzare i bagagli e rinfilare quello zaino nella sacca…. Bene questo lì, quello la, i costumi, il cambio per ripartire, insomma pronte ma il signor Luigi sembra essere quasi dispiaciuto che andiamo via c’intrattiene con un po’ di chiacchere e un buon caffè. Noi per ringraziarlo di averci aiutato nella sistemazione delle moto e del passaggio datoci la prima sera gli regaliamo una bottiglia di vino.
Ed ora è proprio il momento di andare via con un po’ di dispiacere nel cuore…
Torniamo allo stabilimento del giorno prima visto che erano stati così carini con noi e ci godiamo un altro po’ di mare, un pranzetto al volo un altro po’ d’abbronzatura e via si riparte… Si sembra facile dove abbiamo parcheggiato le moto hanno parcheggiato altre moto e motorini incastrandoci e impedendoci l’uscita…ed ora che si fa? Niente paura le scoordinate non temono nulla ed iniziano a spostare di peso almeno i motorini che intralciavano il passaggio, nel frattempo molte persone ci scrutano e osservano, uno addirittura si gusta tutta la scena fino a che non siamo pronte… e adesso si che si parte!!!!
La strada del ritorno è diversa dall’andata perché decidiamo di uscire a Tarquinia per passare per monte romano con sosta gelato e bibita fresca, Vetralla, Sutri, Capranica Fino ad arrivare sulla Cassia Bis dove ci salutiamo con la nostra compagnia di viaggio Toga per poi proseguire fino ad Anguillara.

 

Le mie ultime impressioni…

E’ stato un bel viaggio che ci ha messe un po’ alla prova ma anche ridato un po’ di autostima motociclisticamente parlando visto che noi tre biker guidanti avevamo perso un po’ di sicurezza chi per un motivo e chi per un altro. La mia zavorrina è stata molto brava sia in moto che nell’aiutare tutte nel momento di difficoltà. Per quanto mi riguarda sono molto soddisfatta di questa avventura…

Grazie a Francesca Turan Porcu, Stella Amico e Franca Maria Toga Graziosi

Il 23 giugno scoprì di essere in attesa di Denise

 

Eliducati