I miei primi 20 giorni da Scoordinato...

Mi è stato chiesto di fare il resoconto della giornata del 9 giugno 2013. Una sorta di diario di viaggio. Io invece vi racconto, in prima persona, le emozioni di questi miei primi giorni da Scoordinato... ma qualcosina del raduno c'è! Eheheheh!

Devo ammettere, con somma soddisfazione, che ho sempre provato un pizzico di invidia nel vedere gli Scoordinati ritrovarsi la domenica mattina a p.zza del Molo per partire, dopo essersi salutati come dei vecchi fratelli che non si vedono da tempo, alla volta di quello che immaginavo essere un bel giro in moto. Ma del resto non potevo partecipare perché non avevo la moto.

L'invidia cresceva quando, comprata la moto, ero ancora lì come spettatore ed allora ho deciso di iscrivermi... Prima volta che indosso la maglia degli Scoordinati per uscire in moto... vado con Fabrizio (Cip) al Geronimo's... Non conoscevo nessuno e il mio disagio era abbastanza elevato ma, appena parcheggio arriva Carlos che mi saluta come se ci fossimo sempre conosciuti. Avevo sempre sentito parlare di quel filo invisibile che lega NOI motociclisti ma non ne avevo mai percepito la sensazione. Bellissima!

Nel giro di pochi minuti sembrava li conoscessi da anni quando d'improvviso inizio a comprendere anche un altro aspetto del motociclista... 5 minuti ed ho già bevuto due birre medie a stomaco vuoto !!! pensavo tra me e me che sarei dovuto rientrare a casa.
La serata scorre tranquilla tra foto, risate ed armonia, si balla , ride e scherza... Vi vedevo prendervi in giro con un'intimità che mai mi sarei immaginato.

Ci rimettiamo in moto e ritorniamo a casa ed in mente mia pensavo e desideravo la mia prima vera uscita con tutti...

Domenica 9 giugno 2013. 
Apro gli occhi sebbene, come quando da piccolo devi partire in gita, non avevo avuto un sonno tranquillo. Indosso la maglia degli Scoordinati e mi affaccio alla finestra, il cielo grigio non mi mette il malumore...penso "chi se ne frega" , prendo il casco e esco...

Vado a salutare il mio amico Cip ma l'emozione era tanta. Ore 8e30 al Molo... iniziano ad arrivare tutti con le moto rombanti di allegria. È strano ma quel rumore assordante non infastidisce nessuno. Mi osservo, questa volta come protagonista, vedo lo sguardo della gente che sorride e sogna quella loro libertà perduta... capisco che sto entrando in una realtà diversa, sopra di "lei" la vita assume un'altra prospettiva.

Stiamo tutti li a chiacchierare quando ad un tratto vedo che iniziano ad organizzarsi, perché mentre tutti si divertono c'è chi si preoccupa della sicurezza del gruppo...si il gruppo questa parola che ultimamente sto utilizzando molto spesso. Allora Gianni, Fabio ed altri indossano le pettorine ed iniziano a far muovere gli Scoordinati...

Sorrido quando li vedo bloccare l'Anguillarese perché il corteo non deve interrompersi... scaldiamo le gomme, smanettiamo un pochino e la strada inizia a scorrere alla volta di Viterbo per raggiungere quelli del DesmoTuscia. Sento le moto ruggire, guardo negli specchietti e davanti a me e vedo solo moto...penso "ma quanti siamo...". Rifletto, piacevolmente, sulla presenza di molte ragazze motocicliste che, inutile dirlo, mettono allegria e danno un tocco di colore sensibilmente differente!!!

Percorriamo, adagio ma non troppo, la Cimina ed incredibilmente a tutti gli incroci importanti le pettorine arancio sono lì a fermare il traffico (ma quanti sono!!!)... Bravi e mi chiedo allora perché Scoordinati...

Eccole lì le mie temute curve...maledette mi mettono sempre ansia e allora rallento un po', ma vedo che chi mi segue non scalpita...si adegua alla mia andatura. Vi confesso che ho sempre temuto che viaggiare in gruppo significasse doversi adeguare alle andature di chi, molto più esperto, non poteva aspettarti...invece mi sbagliavo... dietro di me Desmolauretta sta lì quasi ad accompagnare la mia andatura... questa cosa mi piace!

Il gruppo si ricompatta all'entrata di Viterbo... dopo di me poche moto! Eheheh!!
Ripartiamo ma questa volta il rombo dei motori è ingigantito dai palazzi...la gente si gira, si ferma e dà la precedenza anche se non dovrebbe... un po' assordati dal rumore, un po' perché guardano estasiati questa "orda di civili barbari rumorosi"...

Varchiamo gli archi della città e subito dopo una curva ecco lì la piazza con il raduno...all'improvviso preso dal fremito inizio a sgasare come tutti, la piazza si ferma e osserva le nostre moto...tutte lì compatte, numerose che fanno la loro entrata!!! Che sensazione meravigliosa...

Parcheggiamo e come in tutte le manifestazioni anche noi compiliamo i nostri moduli e riceviamo il pensiero di chi ci ospita... il ciondolo Ducati... eheheeh che se ne faranno tutti quelli che hanno i trattori??bho!

Mentre faccio colazione osservo il colpo d'occhio arancione e mi sento preso sotto braccio da un tizio che non ho mai visto... "certo che voi Scoordinati quando arrivate vi fate sentire..." mi dice. Io sorrido e lo guardo come per dire "che ti aspettavi"

Si riparte alla volta di Celleno?? per fare l'aperitivo e poi il pranzo, questa volta siamo molti di più ma vedo che Gianni non perde il vizio di fare il suo lavoro... continua a bloccare gli incroci! Doveva fa lo sbirro.

Il tempo corre tra chilometri macinati e aperitivo e pranzo. Il pranzo sociale si svolge in una palestra, mi dice Stella che dovremmo avere, come al solito il tavolo prenotato...entriamo e non è difficile individuarlo, è quello più lungo!!! Ci sediamo ma non ci siamo tutti, esco fuori e vedo Max cambiare le pasticche alla moto di Priscilla. La vita in moto è anche questo!! E sì... rifletto ancora sull'unione e l'affiatamento del gruppo, perché Max, nonostante non potesse guidare la moto, ci segue in macchina. Pranziamo e ridiamo con tutti ed al grido di ½ litro si scatena il coro... "Brindisino lalalala..brindisino lalalala"

Il mio amico Andrea deve ritornare e io lascio prima di tutti... peccato mi perdo la premiazione del McScoordinati ma tanto ce ne saranno tante altre... perché inizio a realizzare che siamo tanti, compatti ed uniti.

Il mio battesimo è andato bene, decisamente ed ha piovuto quindi non mi sono fatto mancare nulla... Ti soffermi a pensare quante strade puoi ancora percorrere, a quanta bellezza può trasmetterti la moto. Il bello di tutto questo sta proprio nel fatto che ti dimentichi di tutto. Ed è proprio grazie a questa "dimenticanza" che ti senti bene.
La moto ti porta a conoscerti meglio! Niente può regalarti tutto questo che hai appena vissuto. Il motociclista è felice e triste nello stesso momento. Solo questa "razza" è in grado di provare queste sensazioni contemporaneamente.

Ma la tristezza dura solo per "un attimo", nella mente del motociclista è già arrivato un altro pensiero per la prossima uscita. Può essere anche domani, anzi...molto probabilmente sarà così.

In solitaria o in compagnia non ha importanza, questa passione non si può descrivere ma solo vivere.

 

Articolo By: Domenico Cavillo La Tempa