Gita Alto Chianti e Spada nella Roccia - 31 Marzo e 1 Aprile 2012

[VERSIONE STANDARD]


Bene ragazzi, stiamo per ripartire. La data è quella già prevista del 31 marzo e 1° aprile, e il giro è valido come prova del TTS. Stavolta faremo un bel po' di chilometri, perché, sempre partendo dal Bar "Il Gabbiano" in Piazza del Molo di Anguillara Sabazia, alle 9:30 di sabato 31, dopo aver raggiunto come al solito la Cassia Bis, e fatto come al solito la Cimina, supereremo Viterbo per dirigerci, come al solito, verso il Lago di Bolsena, ma da lì in poi è tutto abbastanza insolito...

Capodimonte... Manciano... e sosta per il pranzo a Scanzano, dove un bel bicchiere di Morellino ci aspetta. Poi via verso il Monte Amiata passando da un budello di curve che non farà stare il nostro baricentri dritto più di 30 sec. un vero e proprio delirio di curve. Da lì immediatamente verso l'Alto Chianti.

Se ne avremmo la possibilità, ed anche la voglia, prima di salire sulla superstrada che unisce Firenze e Siena, potremmo fare una visitina a Monteriggioni, castello medievale rimasto praticamente intatto.

Da lì direzione Tavarnelle Val di pesa, che raggiungeremo dopo aver superato Barberino in Val d'Elsa, fino alla metà del nostro viaggio, la località Noce di Tavarnelle. Li ci sarà il pernotto, la cena del Sabato e la colazione della Domenica, tutto a prezzo convenzionato. Ma quello che ci aspetta sono le tante risate che sicuramente rallegreranno la nostra serata..

Al ritorno piccola sosta a Chiusdino, al convento di San Galgano, dove sarà possibile vedere e tentare di estrarre la famosa "Spada nella Roccia". Dopodichè si riprende la direzione della capitale, scendendo dalla parte contraria di Siena rispetto a quella da cui eravamo saliti, ed andando a prendere la Cassia.

Buon viaggio!!!!!

PERCORSO ANDATA

PERCORSO RITORNO

[VERSIONE ROMANESCA]

Allora, banda de debbosciati, de aruvinati, de grandi gnocche e de papponi, de spettacolari derapatori e de impennatori pazzi, de raffinati stilisti de le curve e abbilissimi strateghi der sorpasso, sabbato 31 marzo e domenica 1° oprile (e occhio a ‘ste date) se ne agnederemo ne la zona toscana dell'Arto Chianti, la patria de tutta ‘na serie de rossi da fa accapponà la pelle. Ortretutto, dormenno fòri casa, avremo anche la possibilità, magara, de assaggianne quarcheduno micio micio, come diceva l'immenzo Gasperino, padre de tutti noi ‘mbriaconi, aricordannose sempre, però, che er giorno doppo s'ariparte, e che quindi ce sta da controllasse... pè trombà, invece, nun ce so limiti.

Er traggitto previsto, manco a dillo, inizzia cò la smucinata inizziale a lo stommico a li Gabbiani de Anguillara (er posto pieno de anguilloni), anche pè dasse ‘na svejiata.

Comm'ar zolito, er traggitto inizziale prevede er costeggiamento del lago de Bracciano in direzzione de la Cassiabbisse, a la quale se allaccieremo all'artezza de Settevene. Dallì se annerebbimo a sgrattuggià le ginocchia sulla Cimmina fino all'attraverzamento de Viterbe.

Dopodechè Lago de Borzena, Marta e Capodemonte, e puntamio er fanale verzo la toscana, direzzione Farnese e Manciano, indove ognuno de noi potrà levasse la sete cor preciutto a furia de curve. Poi c'è Scanzano, indove le machine se scanzano ahahahahahahaha, e ce se dirigge de gran cariera drittopèdritto verzo er Monte Amiata e Arcidosso.

Ancora belle curvone, communque, fino a Roccastrada, già ne la zona der Chianti, indove ogni metroquadro viene sfruttato a vigneti. Dopo Causa accannamo curvoni in zalita e discesa e se spianeggiamo ‘n pochetto fino a quanno, dopo Gracciano nell'Erza, ecchece su la superstrada che collega Firenze a Siena.

Qui ce sarà da valutà la situazzione stanchezza de tutti e vedè si è ‘r caso de annasse a fa dù passi a Monteriggioni, castello medievale arimasto in piedi nonostante tutto quello che ha dovuto da vede. Doppo avè superato Poggibonzi se aribbuttamio drento le campagne veramente spettacolari de la zona, salutamio Barberino in Var d'Erza, e da lì simio guasi arivati praticamente a Tavarnelle Var de Pesa in località Noce, er punto de sosta e pernotto, che pare che se chiami così perché li spagnoli ce arivaveno sempre de notte... sì, bella cazzata.

Er ritorno sarà ancora più fico, perché prima da ariscenne verzo er Lazio, se fermeremo all'eremo de San Gargano, a Chiusdino, indove sembra che stia la famosa spada nella roccia. Io nun bramo da esse Artù, ma si ce sta quarche Ginevra...

Dallì se punta verzo Roma.  Mbè, ‘n ber giretto, eh?? E allora aringrazziate er Presidente e Pescio! A me datemela!


[VERSIONE NOBLESSE]

Cavissimi Conti, Mavchesi, Duchi, Pvincipini e alte nobiltà appavtenenti al nostvo Club, con questa mia vovvei avvisavvi della consistente possibilità di pavtecipave, in qualità di membri del Civcolo dei Sopvaffini, ad un momento di gvande popolarità pev le nostve motociclette. Potvemmo, infatti, divigevci vevso la Toscana, attravevsando le zone più novdiste del Chanti, da sempve patvia consacvata di alcune testimonianze di gvandissimo intevesse enologico. Avvemo, inoltre, la possibilità di pevnottave in un tipico alloggio vuvale delle campagne ghibelline, onde pevmettevci di viposave le nostve stanche tevga prima di vipavtive la mattina seguente, senza esagevave con le mescite. Si invita, anche pev il pevnotto, a manteneve il dovevoso decovo consono al vuolo.

Il bviefing di pvepavazione alla pavtenza è pvevisto pev le ove 9,30 dove savà possibile sovseggiave dell'ottimo thè della compagnia delle indie, pvima di appvopinquavsi ai pvopvi mezzi, presso la Tenuta degli Anguilloni, di fvonte all'attvacco degli Yacht, all'intevno della Locanda del Volatile Bianco.

Come da consuetudine, in modo tale da manteneve il più fevvea possibile la nostva tvadizione, dopo avev costeggiato il Lago dell'Avto Supeviove, ci divigevemo vevso la Visevva di Caccia Seven Veins. Non savà difficile, a quel punto, vaggiungeve le pendici dei Monti Cimini, in passato pveda di bvigantaggio ed altve attività disdicevoli. Dopo avev vaggiunto la Vesidenza Papale di Vitevbo, ci si divigevà vevso la Toscana attvavevsando i tipici Paesini di Mavta e Capodimonte. Pvoseguendo vevso Manciano, da lì inizievanno una sevie di mulattieve che ci auguviamo possano esseve di non tvoppo infastidimento. Anche pevchè, e sono dispiaciutissimo nel comunicavvelo, savà così perlomeno fino ad Avcidosso, nel cuove del Granducato, sul Monte Amiata.

Il nostvo pevcovso all'intevno dei possedimenti toscani pvosegue fino a Voccastvada, dove abbondano le tevve del Chianti, fino a Gvacciano nell'Elsa, punto di vaccovdo pev vipvendeve il Sentievo  Veale pev Fivenze che ci accompagnvà, passando nuovamente nelle campagna di Bavberino in Val d'Elsa, fino a Tavavnelle Val di Pesa.

Qui favemo viposave le nostve stanche membra all'intevno della Veggia Agvituvistica dei Noce. Pev il vitovno è pvevista una sosta di pvegheva e viflessione pvesso il convento di San Galgano, a Chiusdino, in località Montesiepi. Al tevmine ci si incamminerà vevso i patvi lidi.

Il nostvo Ve Maximiliano, padvone delle tevve Anguillavesi dei Vittovin, e cavissimo fvatello delle maestose Montagne della Vobevta, è stato l'ideatove, insieme al suo fedele sevvitove Pescio, di questo viaggio in givo pev il mondo. A lovo lodi ed onovi!

Che la Covona vi accompagni.


Organizzatori evento:
Pesciomancino, Max214 e Poggimorella