Gita 1000 curve 2011

...facciamo 300 curve...

Il giorno delle 1000 curve si avvicina.. ho programmato quest'uscita a Gennaio e sono veramente felice di poter finalmente ripercorrere quella strada paradisiaca!!
Manco a dirlo.. 10 siti su 6 danno diluvio universale verso l'ora di pranzo..la scelta è quella di vedersi comunque, decidere lì per lì, buttare un occhio agli I-Phone andare.. dove non lo sappiamo ma andare!!
Alle 9.30 di Domenica piazza del molo già ospita numerosi centauri, il sole spacca le pietre e tempo che si fanno le 10.00, ora della partenza, siamo tutti.. e tanti!! Si è deciso di andare verso Narni e poi si vedrà..forse le cascate delle Marmore, forse no..vabbè..'namo!!
La gita inizia con Max che apre e il tutto scorre in un piacevolissimo susseguirsi di kilometri, sotto il sole, in armonia.

Narni si avvicina, il meteo sembra reggere..bene..il tempo di legare la freccia sinistra della Yamaha R1 di Bamba con il laccio di una scarpa trovata a bordo strada e si riparte ma..tempo 10 secondi e il programma diventa :"Daje..portace a fà ‘ste 1000 curve che tanto non piove!"
Il serpentone a due ruote prende allora la via per Amelia che si fa raggiungere con una strada molto bella, molto asciutta e lunga abbastanza per arrivare divertiti! La piazza di Amelia è sufficientemente grande da ospitarci tutti. Gli sguardi sono tutti puntati verso Orvieto, punto di partenza della famigerata strada dove è abbastanza evidente il fronte di maltempo che sta colpendo il centro Italia e che sta avanzando imperterrito verso di noi. In due minuti si riunisce un team di metereologi che farebbe invidia a "ilmeteo.it" e che fa più o meno così:

"Daje che regge, famo in tempo!"
"Ma ‘ndannamo non famo manco in tempo a arivà a Orvieto!"
"Annamo e se piamo l'acqua sti caxxi!"
"Io vado regà, ciao a tutti!" (amico di Piggiamino)
"Sento l'odore della pioggia, la piamo sicuro!"
"Ma che noo senti er vento che è cambiato, mo ariva pure qui!"
(..solo per citarne alcune..)

Allora è deciso, si arriva a Orvieto, sono solo 40 km, e da li vediamo che fare! Va bene! Manco pe' niente non faccio in tempo ad arrivare alla moto che, consultando la mia cartina fatta in 15 pezzi dal vento per effetto "vela da Coppa America", decidiamo di scendere verso Attigliano per poi puntare su Viterbo, fare la cimina e tornare a casa..asciutti (almeno è quello che speriamo!)

La strada che scende è molto bella e piacevole e più si và e più la decisione di tornare verso casa convince. Alla "sosta" benzina il cielo sopra di noi si fa grigio ma la pioggia sembra ancora lontana. Ripartiamo!
Da questo momento in poi il mio ricordo si può descrivere come un film muto anni'30, ma a colori, leggermente accelerato, con una simpatica musichetta di sottofondo in cui gli Scoordinati fanno km dopo km nella speranza di non prendere la pioggia, passando da momenti di cielo grigio chiaro a lunghi tratti di strada dritti verso le nuvole nere, fermando ragazzetti in motorino per avere l'informazione sulla strada giusta, facendo burnout per sdrammatizzare in mezzo ad un piazzale deserto..io l'ho trovato divertentissimo! Ma poi, inesorabile, ci ha raggiunti la pioggia e allora il mio ricordo torna a girare a velocità normale! Antipioggia per chi ha l'antipioggia e appuntamento al solito bar/ristorante per chi intanto si incammina senza nessuna copertura.

Già guidare sotto la pioggia non è il massimo sul pezzo di strada in attesa di entrare a far parte del Rally dei Faraoni (cit.) poi è ancora peggio ma superiamo anche questa. Arrivati sulla cimina tutto prende un'aria di familiare anche se di colpo dal 15 maggio siamo passati al 15 novembre..fa freddo, piove, c'è la nebbia, qualcuno che può mette le 4 frecce mentre va, qualcuno che può accende i fendinebbia, qualcuno che può accende le manopole riscaldate..io non posso mettere le 4 frecce, non ho i fendinebbia ma la luce di posizione posteriore fulminata e non ho le manopole riscaldate mai guanti raffreddati, mica robba per tutti!
Usciti dalle nebbie viterbesi abbiamo raggiunto il solito bar/ristorante; chi era zuppo se ne era già tornato a casa e chi aveva il panino era contento di poter finalmente mangiare.

Mangiare un panino in 15 sotto una tettoia e andare via? Non è roba da Scoordinati! Tre minuti dopo la sala principale del ristorante era decisamente invasa da motociclisti bagnati e affamati, intrattenuti dalla gara della motoGP, gentilmente proiettata, con gente che consumava piatti caldi accanto a gente che consumava panini freddi!

Un'immagine di una giornata che solo chi ci conosce un po' si può immaginare in tutta la sua spettacolarità!

Ringrazio tutti i partecipanti all'uscita che pur con la consapevolezza che il programma sarebbe cambiato hanno partecipato col sorriso, che non si sono fatti scoraggiare da niente e che anzi, si sono saputi divertire, come sempre!!

by DeSmOsAnDrO