AL 17° MEMORIAL SPADINO PROVANDO UNA BMW F800 GS


Tutto ha inizio come ogni anno, una telefonata al solito amico per organizzare il viaggio verso Courmayeur per andare al Memorial Spadino, ma questa volta prende una piega diversa:
“si va in corriera, poi si prendono due moto da provare, si va a Spadino e si torna a Roma con quelle !!”
Come rifiutare un’offerta simile ?? 
E allora va bene, prima corriera e poi moto nuove da provare.
Siamo al day 0, la partenza, carico quattro cose sulla mia motina e mi avvio all’incontro con il solito amico. Si chiacchiera di cosa si farà e ci si avvicina al capolinea delle corriere, vicino al quale si cena prima di partire. Ma non tutto procede per il meglio: ritardo alla partenza di circa 40 minuti, la corriera parte alle 23.40 invece che alle 23. Ma non importa, tanto si dorme fino all’arrivo a Milano che è comunque puntuale intorno alle 6.40.
Poi metro ed autobus fino al luogo di ritiro delle moto, due BMW (f800 gs e f700 gs) nuove fiammanti !!
Unico neo, non hanno fatto in tempo a montare le borse, quindi leghiamo le nostre cose alla sella e partiamo.

Day 1, si parte !!
Con tutta calma decidiamo di procedere verso Courmayeur seguendo solo strade statali, un buon metodo per testare le moto, ma soprattutto le mie capacità di adattamento ad un mezzo nuovo.
E’ noto che io non sia un gran pilota, ma reputo avere un buono spirito di adattamento che, unito ad una prudenza innata, fanno si che non abbia problemi.
Passati i primi momenti necessari a superare il timore reverenziale di guidare un mezzo non mio e fatte poche curve per adattarmi ad una ruota anteriore da 19 pollici, tutto fila via liscio.
Partiamo quindi da Milano per arrivare a Courmayeur passando da Novara, dove ci fermiamo ad apprezzare le bellezze della Basilica di San Gaudenzio con la sua particolare cupola opera dello stesso architetto ideatore della Mole Antonelliana di Torino. Poi procediamo alla volta di Biella e proseguiamo verso Ivrea facendo una piccola escursione su una strada bianca: tanto le moto sono enduro !!
Ma in realtà la piccola deviazione è solo perché ci siamo persi !!
Prima di Ivrea ci fermiamo a mangiare e riposare le stanche membra e poi felici ripartiamo alla volta dell’albergo che ci ospiterà a Courmayeur senza ulteriori tappe.
Totale km percorsi circa 236.
Impressioni di guida:
Oltre che andare al Memorial Spadino, scopo del viaggio è anche quello di far testare ad una guida “normale” delle moto che poi saranno usate per essere noleggiate a turisti stranieri in gita per le strade italiane.
Quindi niente tester/collaudatori super tecnici e smanettoni, ma solo un normale utente delle due ruote messo alla prova da un mezzo che non ha mai guidato anche se normalmente usa la moto ogni giorno.
La moto (a me tocca la f700 gs) si presenta bene, plasticosa al punto giusto, funzionale e con comandi facili ed intuitivi ed un cruscotto analogico – per tachimetro e contagiri - e digitale per le spie ed i servizi.
Sella bassa, forse troppo, tanto che con i piedi sulle pedane le ginocchia assumono una piega fastidiosa.
Frizione a cavo, dura forse troppo, per me che sono abituato a quella idraulica, ma gestibile, motore tranquillo e senza emozioni, niente elettronica – solo abs senza opzioni - cambio non troppo preciso, soprattutto in sesta, marcia che non ama essere usata sotto i 3000 giri, manco fosse una overdrive da usare solo in autostrada !!
Nel complesso facile da gestire, ma senza anima !!

Day 2, un giretto per la valle !!
Nonostante le pessime previsioni, la giornata volge al bello, e noi ci muoviamo per gli stretti tornanti che ci portano in quota.
Dalla frazione La Palud, dove si trova il nostro albergo, saliamo fino al traforo del Monte Bianco poi dirigiamo verso Morgex quindi verso San Nicolas, ed alla fine – dopo circa 60 Km di curve e tornanti – di nuovo in albergo, non senza esserci fermati prima a pranzo quasi al punto più alto che riusciamo a raggiungere.
Che dire, confermo tutto sulla moto ed aggiungo che la sella è praticamente un pezzo di legno !!
In compenso il motore si mostra elastico e senza strappi, sulle curve e sui tornanti si arrampica senza esitazione !!

Day 3, il grande giorno !!
Tutte le pessime previsioni atmosferiche sono fortunatamente fallite, la giornata è fredda ma senza maltempo e tutto volge al meglio.
Iniziamo a preparare l’evento a cui si lavora da un anno: il 17° Memorial Spadino.
Vogliamo ricordare la memoria di un lavoratore – Pierlucio Tinazzi detto Spadino – che ha perso la vita con la sua moto all’interno del traforo del Monte Bianco nel 1999, per adempiere fino in fondo ai suoi doveri cercando di porre in salvo delle vite umane. Poteva scappare, aveva la moto, ma ha preferito tornare nell’inferno del rogo nel tentativo estremo di compiere fino in fondo il suo dovere.
Non è riuscito a salvare nessuno, ma ha dimostrato a tutti cosa vuole dire impegno e solidarietà, e per questo ogni anno lo ricordiamo alzando i nostri caschi al cielo.
Il cielo è limpido, il vento freddo spazza le nuvole e centinaia di motociclisti arrivano in corteo !!
E io ci sono, anche questa volta, insieme a tutta l’organizzazione, prima per gestire il palco, ed ora per organizzare e mettere ordine sul piazzale che velocemente si riempie di moto.
La cerimonia di ricordo è come sempre breve ma densa di emozioni. I discorsi si alternano tra il francese e l’italiano, tra le rappresentanze istituzionali e quelle dei motociclisti, ma tutte le parole spese fanno egualmente rigare di lacrime i volti dei motociclisti presenti.
Quest’anno poi si ricorda anche un altro motociclista – Elio Marlier – responsabile della sicurezza del Tunnel del Monte Bianco e testimone degli eventi del 1999. La sua moto è in bella evidenza sotto al palco insieme ad una sua foto che lo ritrae in sella alla sua passione.
Ed alla fine c’è anche la bella notizia che Spadino sarà insignito della Stella al Merito del Lavoro alla memoria per il suo impegno nel lavoro, spinto sino alle estreme conseguenze e simbolo di straordinaria dedizione.
Anche questa giornata volge al termine, riprendiamo le nostre moto ed iniziamo il nostro viaggio di ritorno a Roma.
Ormai è sera, e dopo circa 90 Km di statale ci fermiamo insieme ai nostri compagni di avventura (gli altri organizzatori del Memorial Spadino) a mangiare e dormire, in un grazioso agriturismo nei pressi di Ivrea.

Day 4, il ritorno a casa.
Ci si alza quasi presto, ci aspettano quasi 650 Km che vogliamo fare possibilmente con la minima percorrenza in autostrada, facciamo colazione salutiamo gli amici e partiamo.
Come tutti i ritorni, anche questo è quasi triste, anche perché la sella della moto si rivela drammaticamente spacca chiappe !!!!
Ma io dico, possibile che chi progetta moto non ci salga sopra per più di quattro ore per vedere come ci si sente !!
Nota positiva del tutto è che la moto ha percorso quasi 1200 Km, ad una media di 60 Km/ora, con un consumo di soli 3,8 L per 100 Km !!
Qui finisce questa breve descrizione di 4 giorni trascorsi in serenità, con una moto nuova da provare, insieme ad amici motociclisti, per ricordare un amico che non abbiamo conosciuto - ed uno che invece conoscevamo benissimo – per merito dei quali sono contento di essere un MOTOCILISTA.

By Nazzario Rossi "Tacchia"