8° TTS Magliano de’ Marsi

Tutti pronti alla partenza, mamma mia quanti siamo! Non li conto (ci pensa Turan) ma dovremmo essere quasi 40 (compresi alcuni nuovi graditi ospiti), il tempo è ottimo e la temperatura è mite, si prospetta un giro favoloso.

Fuffi si offre di fare da scopa, solite battutacce: “se arriva lui sicuro che so’ arrivati tutti” e cose di questo genere.

Lupo de Lupis subito pronto per fare da staffetta assieme ad altri volenterosi e si parte, incredibile! In perfetto orario.

La salaria è un po’ noiosa, ma poi si prende per il lago de Turano ed il paesaggio comincia a farsi più gradevole per noi motociclisti, poi la bella strada che passa per Tagliacozzo e si arriva a Magliano de’ Marsi e poi ad Alba Fucens, punto d’arrivo dei Legionari Scoordinati.

Ci disperdiamo a visitare il sito archeologico, chi si addentra tra i ruderi dell’antica città Romana per il pranzo “al sacco”, chi preferisce soffermarsi al bar per un panino e riposarsi sui ruderi di plastica bianca (sedie e tavoli) del vicino prato e chi con il tono garbato di “Mezzo Litro” si avvia al vicino ristorante: “ma chi ve se fila! Io voio magnà bene”, sono le parole con cui ci saluta momentaneamente.

Dopo pranzo tutti in visita all’anfiteatro Romano, I legionari Scoordinati vorrebbero combattere, ma i gladiatori hanno fatto festa (tanto con noi perdono di sicuro), i leoni appena ci hanno visto so’ scappati e allora ci consoliamo facendo varie foto coreografiche agli ordini della sempre valida nostra fotografa ufficiale “Delfina” (avremmo preferito una scultura in bassorilievo stile monumento Romano, ma Lei ha detto: “così famo prima”)

Dulcis in fundo, visita guidata alla bellissima pieve di S. Pietro, con tutte le spiegazioni delle opere all’interno.

Poi, con calma, si riparte per il ritorno, chi ha fretta di tornare per impegni prende l’autostrada, ma il gruppone si scatena fino a Tagliacozzo e poi su per i colli di Monrebove, strada sempre bella, peccato per il fondo non sempre adeguato per una guida sportiva, ma in fondo va bene così.

Dalla Tiburtina raggiungiamo la Salaria a Carsoli passando per Poggio Moiano e ci avviamo verso Roma, all’imbocco della Salaria il gruppone si spezza, alcuni continuano sulla strada vecchia ed altri rapidamente sulla nuova. Nessun problema, tutti i Legionari Scoordinati felicemente alla “domus” (a casa!)

Alla prossima ovvero: AD MAIORA!

By Capitan Uncino