8° TAPPA TTS 2013 - Tour del Matese

Centaure e centauri, zavorre e zavorrine, lucidate le moto, preparate gli zaini, sacchi a pelo e materassini perchè siete tutti chiamati  a partecipare all'evento che si terrà il 20/4 e 21/4 organizzato da Orso Yoghi, Nasky, Iban e Xandre.

Noi abbiamo pensato di proporvi un itinerario suggestivo della durata di due giorni.

I° Giorno (sabato)

Raggiungeremo il piccolo paese di Prata Sannita, sito sul versante meridionale del Matese  per poi raggiungere il  Parco del Matese (esteso per cIrca 60 km a cavallo tra Campania e Molise ) tra piccoli borghi e verdi monti che caratterizzano queste zone poco conosciute ma molto suggestive ed ideali per un giro su due ruote.

L'appuntamento è fissato per le ore 9,00 al solito distributore Agip di Settebagni, corsia interna GRA. Partenza alle 9,30. Procederemo direzione Napoli sul Gra fino a prendere l'autostrada Roma -Napoli (sigh!!  Purtroppo l'autostrada e' necessaria al fine di un  trasferimento veloce, ma ci rifaremo nel pomeriggio con tante curve e tornanti). Usciremo al casello di S. Vittore,  attraverseremo  Venafro ed arriveremo a Prata Sannita verso le ore 11:30.

Orso Yoghi metterà a disposizione degli amici scoordinati la sua villetta posta al centro del paese di Prata Sannita, parcheggeremo le moto nell'ampio parcheggio all'interno del giardino e  ci rifocilleremo a dovere con  bibite e panini  a go-go preparati dalla nostra Nasky.  Avremo il tempo di sistemarci e sgranchirci   in vista dell'inizio del giro previsto per le ore 14:30.

Attraverso curve sinuose raggiungeremo quota attraversando il paese di Gallo Matese, posto su di un colle al centro di una verde vallata occupata dall'incantevole lago omonimo. Attraverseremo poi Letino per dirigerci verso il più grande e noto Lago del Matese (1400 slm). Qui una sosta per apprezzare il panorama e magari scattare qualche foto.



La discesa avverrà dal versante opposto (fremo quindi un giro ad anello come indicato dalla mappa) attraversando i paesi di San Gregorio Matese, Piedimonte Matese, Alife, Pratella ed infine rientro a Prata. La sera, Yoghi e Nasky saranno lieti di offrire un ricco barbecue e vino a volontà, con la raccomandazione di riacquisire i sensi per l'indomani... l'Abruzzo ci aspetta.

Pernotteremo  all'interno della casa (necessari sacchi a pelo e/o materassini). I 10 posti letto disponibili saranno riservati alle ns centaure e zavorrine (fino ad esaurimento posti). Per i più avventurosi è a loro disposizione un ampio giardino dove montare le tende.

Storia

Prata Sannita è un paesino collinare sito a 333 m s.l.m. sito nella Media Valle del Volturno all'estremo limite della provincia di Caserta, al confine con il Molise. È situato sul versante meridionale del Matese, alle falde della rava del Monte Favaracchi (m.1219). Il comune presenta due nuclei abitativi di differente origine: la medievale Prata Inferiore, con il Borgo fortificato e l'imponente castello, e la più recente Prata superiore, costruita su un pianoro in posizione dominante rispetto alla pianura. La differenza tra i due nuclei è notevole: dalle viuzze strette, tortuose e in forte pendenza del borgo medioevale, si passa ad uno stile più calmo, più ampio e più moderno, rappresento da ampie piazze e larghe strade adatte al transito veicolare. Il territorio di Prata Sannita è inserito all'interno del Parco regionale del Matese, istituito il 1º settembre 1993

Il massiccio del Matese, in cui insiste il Parco, fa da confine naturale tra la Campania ed il Molise: comprende, infatti, le province di Caserta, Benevento e Isernia. È un massiccio montuoso dell'Italia Meridionale che con i suoi 2050 metri di altezza e i suoi vasti campi carsici ad oltre 100 m s.l.m. offre ai visitatori bellissime escursioni, percorsi sci-escursionistici (fondo), alpinistici, attività speleologica, data la presenza di numerose cavità ipogee.



 

IL BORGO MEDEVALE: Il Borgo medievale è arroccato intorno al castello e poggia su un costone di roccia che si affaccia a dominare la valle dove scorre il fiume Lete; è circondato da mura con torri che hanno sfidato il tempo giungendo a noi quasi intatte, soprattutto nel alto est, verso il fiume Lete.

 

 
IL CASTELLO: Divenuto centro culturale importante, vi affluirono numerosi giovani appartenenti alle più nobili famiglie. Il castello fu visitato dall'imperatore Federico II di Svevia e insieme a lui raggiunsero il maniero i Templari, i cavalieri del Santo Sepolcro e i cavalieri teutonici. È solo uno degli episodi che la millenaria storia del castello può suggerire a chi lo visita. Nelle segrete, incisioni sulla pietra di croci e simboli, testimoniano che il racconto non è leggenda. Vi soggiornò anche Alfonso I d'Aragona. Per accedere al castello bisogna attraversare il portone posto dopo l'ingresso del Borgo in via Portelle e le rampe di accesso in pietra con ampie gradinate e tornanti che terminano con una spianata dalla quale si domina buona parte del Borgo.

Percorso del Sabato mattina tutto Autostrada Roma/San Vittore

Percorso Sabato pomeriggio

 

II° GIORNO: DOMENICA

Il ritorno della domenica sarà a cura del grande Xandrea, che visto il tratto autostradale del Sabato, ha ben pensato di farci fare, tante, ma tante curve la Domenica..

Il percorso è molto bello, dove ci vede partire dalla Campania, per poi passare per il Molise, Abruzzo ed in fine il Lazio. Ci vede passare per colline, montagne, vallate e gole da far rimanere senza respiro per la bellezza dei panorami..

Il percorso della domenica è Medio e consentibile a tutti i conduttori.

Dopo il pranzo, caffè, sigaretta, pipì e impicci vari, di nuovo in sella per raggiungere Scanno con il suo bel lago e poi arrivare alle Gole del Sagittario. La strada si srotola, tra boschi e pratoni, che in questa stagione hanno dei colori e una vitalità disarmante. Si passerà il lago di Scanno e dopo pochi km si arriva alle Gole. Faremo una doverosa sosta per le foto e per dedicarci ad ammirare il posto, che merita proprio.

GOLE DEL SAGITTARIO
Ci lasceremo il Parco Nazionale d'Abruzzo-Lazio-Molise alle spalle per dirigerci verso il Parco Naturale Regionale del Velino Sirente alla volta di Castelvecchio Subequo (AQ). Il bellissimo paesaggio nel quale continueremo a muoverci, ci accompagnerà fino al capoluogo dell'Abruzzo: L'Aquila. Toccheremo marginalmente questa martoriata città.

L'AQUILA  
Per tutti coloro, che stanno a "rota" di strade "diversamente rettilinee", passata L'Aquila, la strada si farà più interessante e, dopo qualche chilometro, avremo in regalo ancora una massiccia dose di belle curve e paesaggi.

COLLARMELE
Passando per una serie di abitati: Scoppito, Tornimparte, Collarmele (sede di una centrale eolica) e Pescorocchiano, si arriva a Carsoli. Tivoli è dietro l'angolo e da qui si inizia già a respirare aria di ritorno.

Questo è quanto gente.

Alcune info logistiche

Sabato si pranza a Prata Sannita. Troveremo tutto l'occorrente per rifocillarci a casa di Iban, Yoghi e Naska. Per la cena idem.

La mattina di domenica si potrà fare colazione al bar che dista poche decine di metri da casa. Il pranzo di domenica sarà on the road. Tenendo conto dei km da fare e della tempistica, lungo la strada ci si fermerà in un paese (Castelvecchio Subequo dopo 145 km, o L'Aquila 180 c.a.) per fare la sosta pranzo in qualche bel posto che ci possa offrire, oltre che qualcosa da mangiare, anche uno spazio per sgranchirci.

Le soste per i rifornimenti saranno fatte dopo una percorrenza media di 160/180 km, in modo da garantire a tutti un discreto margine.

Uno Scoordidaje a tutti e uno Scoordigrazie a tutti!

Il percorso della Domenica è Medio e consentibile a tutti i conduttori.

Percorso Domenica

 


ORGANIZZATORI:
Orso Yoghi, Iban, Nasky, Xandre:

Orso Yoghi: 338/6122468
Xandre: 3400969811

 

 

 

 

 

 

 



Articolo: Nasky & Xandre