4° TTS - A GUARDARE IL LAGO DEL TURANO DA ROCCA SINIBALDA

Bellissima ed ampiamente goduta da tutti, ma andiamo con ordine.
36 partecipanti, con 31 moto, notevole la rappresentanza femminile con 8 persone e 3 pilotesse.
Troppo lungo fare i nomi di tutti, ve li andate a leggere sul sito nella classifica TTS, per dovere di ospitalità farò solo il nome della mia passeggera Kate a cui, con gentilezza ho offerto la sella libera dicendo: "Tranquilla, tanto vado piano!" (Pinocchio?).

Ci vediamo all'area di servizio Settebagni, saluti, abbracci, colazioni varie e pieno di benzina, siamo veramente tanti ma, guarda un po', proprio gli organizzatori non sono venuti! Cominciamo bene!
Uno dei quali comunica un impegno urgente... ed un altro febbre ed influenza. Lo obbligheremo a portare doveroso certificato medico di giustificazione, sicuramente vedremo arrivare una scritta su pelle animale, di qualche sciamano locale, con qualche incomprensibile simbolo tribale, ma che ci vuoi fare: siamo Scoordinati o no!
Al momento di partire, vediamo arrivare un sciame di TMax: allarme rosso! Partono i dovuti scongiuri con toccatine varie, ma falso allarme, fanno solo benzina e proseguono.
Prendiamo la Tiburtina e poi giriamo verso Marcellina, l'andatura è buona e divertente ma, ahi ahi, un brutto incidente ci ferma a mezza strada: una macchina ha sbandato (tutto da sola) e si è schiantata, il conducente è grave: ambulanza, elicottero e strada chiusa chissà fino a quando. Torniamo indietro e prendiamo una strada secondaria che si dovrebbe ricongiungere a Marcellina. Così infatti è, una strada di campagna piena di buche, e qui dimostriamo tutte le nostra capacità di guida con slalom eccezionali tra una buca ed un'altra, tanto che l'anno prossimo inseriremo nel calendario un partecipazione alla coppa del mondo di sci, nella specialità slalom speciale!
Aggirato l'ostacolo, arriviamo a Marcellina e la strada comincia ad essere veramente godibile, ci scateniamo nella serie di piacevoli curve verso S. Polo e la Tiburtina, sento dei morsi sulla schiena: è la mia zavorrina che mi avvisa... forse avrà già fame... o chissà? Faccio finta di niente e vado avanti.
Ci ricompattiamo di nuovo sulla Tiburtina e proseguiamo verso Vicovaro, qui giriamo verso Licenza ed Orvinio, dove è prevista una sosta per caffè e relativo approvvigionamento pranzo. Qualcuno, partito un po' prima si ferma per sbaglio ad un paese prima dove vede un fornaio, ma il presidente, sopraggiunto tempestivamente, li rimprovera aspramente: Dodici frustate, tre punti patente, caffè pagato e si riparte subito.
Sosta come previsto ad Orvinio dove c'è un forno con una pizza ottima e... quando ce vò ce vò.
La mia zavorrina mi comunica il motivo dei morsi alla schiena (ma che andavo un pelino forte?), ed io cortesemente rispondo che sono abituato e vaccinato, a che il paraschiena nella giacca tecnica lo inseriscono proprio per questo motivo (ma non sembra molto convinta).
Dopo la rilassante sosta ci prepariamo a ripartire e... ahi ahi.. Chi vediamo arrivare: ancora uno sciame di TMax: ma che è lo stesso di stamattina?
Siamo quasi scoraggiati, i più pavidi dicono: " è finita! arrendiamoci senza combattere" ma i più coraggiosi si preparano alla guerra tirando fuori armi di ogni tipo come: fucili a pompa Ohlins, doppiette a canne rovesciate, Kalashnikov-Akrapovic con relativo TMKiller, ecc. ecc.
Fortunatamente i TM sono arrivati da un'altra strada e per un'altra strada se ne vanno e noi proseguiamo tranquilli su una bella strada tutte curve che ci porta al lago del Turano.
Bella giornata e fa quasi caldo, bello il lago, e dopo le bellissime curve dove ci siamo lanciati in belle pieghe, il presidente sceglie il posto dove fermarvi per il pranzo al sacco.
Le rive del lago sono bellissime, con grandi spazi erbosi, ma noi ovviamente scegliamo quello più sassoso, scosceso, ventoso e su un ramo secondario del lago un po' melmoso! ma si sà: noi Scoordinati non ci facciamo mancare nulla!

Mangiamo, chiacchieriamo, stiamo in allegria, con escursioni su un piccolo pontile galleggiante dall'aria niente affatto rassicurante che minaccia quasi di affondare e commentiamo le belle curve fatte nella mattinata. La mia passeggera mi dice che mi regalerà un vocabolario di tedesco, così potrò capire le parolacce che la mia moto mi manda: stanca di essere trattata da MotoGP, ma è bello stare tutti in allegria e la gita sta riuscendo perfettamente.
Tutti sul ponte per una foto di gruppo con tutte le moto, la sosta sul ponte è ammessa dal nuovo codice della strada solo per noi Scoordinati, noi possiamo!

Caffè e poi si riparte, altre belle curve fino alla Salaria, dove di fermiamo al bivio di Passo Corese per salutarci... ma è presto! e troppo presto, com'è che ci abbiamo messo tanto poco, merito dell'affiatamento, nonostante il gruppo numeroso, e le soste ben organizzate senza perdita di tempo. Dobbiamo ricordarci di ringraziare gli organizzatori (assenti) per il lavoro fatto!
Ma non siamo contenti: visto che è presto, molti di noi decidono, dopo un po' di curve veloci sulla Salaria (il mio paraschiena regge bene i morsi della zavorrina) di raggiungere Castelnuovo di Porto e da qui lanciarci per la "sconosciuta" MilleCurve, tanto per non farci mancare nulla!
E lo facciamo! io prometto alla zavorrina di andare piano, ma poi.. qualcuno provoca: e tutte le buone intenzioni vanno a farsi friggere, sempre bella quella strada che ormai conosciamo bene.
Il nostro giro si conclude ad Anguillara dove, al Gabbiano ci prendiamo un gelato premio, molto gradito da zavorrina-Kate per via dei denti che fanno un po' male... e mi confida, salutandomi, che domani ha già appuntamento con il dentista per una protesi speciale visto il consumo strano ed anormale di tutta la dentatura, ma si sa, le gioie hanno tutte un loro prezzo!
Che dire in conclusione? Uscita bellissima e molto gradita da tutti, splendida giornata ed ottima compagnia.
Signori organizzatori, fatene altre di uscite così belle, parteciperemo tutti, poi, se volte venire anche voi, sarete bene accetti.
Alla prossima!
By Capitan Uncino