12° Tappa TTS - Il Muraglione visto con gli occhi di chi lo ha organizzato



"Il Muraglione si avvicina ed io sono l’organizzatore. Oh my god!!!"

 

Questa Tappa del TTS è attesa da molti soci ed io non voglio deluderli, perciò cerco di dare il meglio di me studiando e ristudiando percorsi che possano rimanere impressi nelle manti dei partecipanti e negli annali del club… Lo ammetto, mi faccio prendere la mano da Google Maps e “ PARTORISCO” dei percorsi che sono una libidine, ma aimè un po’ troppo lunghi.. I soci non dicono niente al momento della loro pubblicazione, ma tutti sperano che io rinsavisca ed accorci un po’ l’itinerario, ma niente, imperterrito rimango sulle mie posizioni.. Passi, curve, tornanti, Passi, curve, tornanti.. Sembro un drogato in crisi da astinenza da curve, fino al giorno in cui realizzo che durante quel WEEK c’è la MotoGp al Mugello.. Sob, sigh, ahimè sono costretto a togliere il Passo della Futa, della Radicosa e del Gioco perché è un triangolo di Passi con il Mugello nel mezzo e non è il caso di passare da quelle parti per la tanta affluenza.. Perciò i soci tirano un sospiro di sollievo.. Il percorso viene quindi accorciato.. Ok, l’itinerario c’è, ora manca l’albergo che ospiterà noi Scoo e gli amici del Desmotuscia che per l’occasione si sono uniti a noi. Il solito albergo a San Godenzo ha chiuso e di strutture grandi in zona non ce ne sono.. A quel punto decido di contattare l’AMICO Fabio Bucarelli, il Presidente del Motoclub Castelli del Casentino che è di Poppi e gli chiedo se in zona da lui ci sia una struttura in grado di ospitare ospitare 35 persone. Neanche lo chiedo, che ha già trovato la struttura… MITICO.. Un vero amico. 
Ora non ci resta che aspettare il 21/22 Maggio.. E’ tutto pronto: c’è chi inizia a fare il conto alla rovescia, chi la mattina si sveglia con l’ansia già da una settimana prima, chi trema solo al pensiero dell’uscita, chi grida a gran voce “ CHE SPETTACOLO”.. Insomma, l’attesa è di quelle giuste ed anche lo spirito.. 
Io personalmente quando ci sono queste uscite vado sempre un po’ in apprensione e spero che tutti fili liscio e senza intoppi.. Vi dico la verità, ad ogni uscita mi sento responsabile per ogni singola persona come se tutti siano figli miei.. Vabbè fa parte del mio carattere.. 
Si sta avvicinando la data di partenza e con immensa sorpresa Fabio il Presidente del MC Castelli del Casentino, mi comunica che loro saranno con noi per tutti e due i giorni e ci faranno da apripista.. Che ve lo dico a fare, mi sento sollevato, un pensiero in meno, un ansia in meno perché non dovrò fare sempre io l’andatura e non dovrò ricordarmi di ogni singolo incrocio , ma potrò anche GUIDARE e basta.. MITICI.. 
21 Maggio.. Eccola l’uscita tanto attesa.. Appuntamento alle ore 8:30 al Solito bar, “ Il Gabbiano ad Anguillara Sabazia”. Neanche a dirlo, sono tutti puntuali, tranne che ½ Litro, ma lo sappiamo, gli anziani sono così.. Vedo negli occhi dei ragazzi una voglia di divertirsi, una gioia infinita, una voglia di partire ed arrivare a percorrere quei Passi tanto sognati.. 
Via si parte.. Ci incontriamo con gli amici del DesmoTuscia di Viterbo e con Mauro il Presidente dei Cerberi ad Orte. Da li facciamo tutta l’E45 fino a Sansepolcro ( trasferimento veloce per poi goderci tutti i Passi li sul posto). 
Una volta arrivati i mitici Fabio, Luca e Simone, puntualissimi sono ad aspettarci sotto al cavalcavia dove ci eravamo dati l’appuntamento e dopo saluti ed abbracci si parte per il primo dei 12 Passi prefissati.. “Passo di Viamaggio” che da Sansepolcro sale su verso Balze. Luca apre, il Passo inizia a farsi interessante, curva dopo curva si sale ed inevitabilmente arrivano gli “ SMANETTONI” del gruppo che dopo 200 km di E45 non vedevano l’ora di farsi un po’ di curve. Io mi trovo dietro a Luca e quando vedo loro passare, rompo gli indugi e mi accodo, ho veramente tanta voglia di guidare, ho veramente tanta voglia di danzare tra quelle curve di sentire il rombo del mio motore salire di giri ad ogni mia accelerata e di sentire lo scoppiettio dello scarico ad ogni rilascio.. Goduria allo stato puro… In vetta ci fermiamo presso un ristoro e li Fabio ci convince a non fare il Monte Fumaiolo ma di andare a fare il Passo dello Spino.. CHE VE LO DICO A FARE, un Passo che è un istigazione a dare quanto più gas la tua moto possa avere, un Passo cove i cigli delle strade sono verniciati di rosso/bianco come i cordoli di una pista, dove i guardrail sono coperti da balle di fieno a protezione … Oddio, per un attimo ho pensato di essere sull’Isola di Man. Che bello, che Passo favoloso e la cosa più strana è che non ne ero assolutamente a conoscenza.. Strano.. Vabbè arriviamo alla fine del Passo e tutti vogliono fare un altro giro, tutti vogliono ripercorrerlo e come biasimarli… ma il tempo è tiranno, l’ora di pranzo si avvicina e la fame si fa sentire ed a quel punto si decide di andare a mangiare in un posto indicato da Fabio chiamato “ La Scarpaccia” che si trova ai piedi del Passo della Consuma.. Tutti salumi e formaggi fatti in casa, dire che erano buoni è dire poco..
Lo stomaco a questo punto è sistemato e ci siamo rifocillati a dovere, perciò ora non resta che arrivare in albergo, posare i bagagli ed andare li, verso il tanto atteso Muraglione.. La frenesia e la grande voglia di percorrere questo tanto atteso Passo del Muraglione aumenta, i Ragazzi scalpitano e non vedono l’ora di vedere quella strada, quel cartello che indica l’inizio del Passo, perciò via, trasferimento da Poppi verso Dicomano, passando per il Passo di Croce a Mori, (tra l’altro molto bello). Anche qui Luca ci fa strada, ma come iniziano le vere curve ecco che si abbandona la testa per dare manciate di “ GRAN GAS”.. Con un oretta siamo a San Godenzo e da li si inizia a “ GODERE”. I più veloci, me compreso, prendono la testa del gruppo e saliamo sempre più in alto, tutti con la stessa andatura, tutti sinuosi uno in fila all’altro, tutti fidandosi del compagno che si ha davanti, tutti che danzano su quelle curve stupende che si snodano in destra, sinistra, destra, sinistra, tornante che è una meraviglia, bellissimo, un asfalto che sembra una pista, capace di dare una sicurezza in piega che difficilmente trovi su altre strade..
Muraglione, questa è vera GODURIA.. Si arriva in cima al Passo e sembriamo tanto “ stupidi” con un sorriso a 52 denti stampato sul viso.. Oddio che SPETTACOLO, vorresti che non finisca mai, vorresti che quelle curve così perfette siano lunghe cento chilometri… questa goduria non è solo la nostra, ma di tutti, anche di chi ha un passo più lento ma allo stesso tempo ha potuto godere di questi percorsi, perfino Mauro il Presidente dei Cerberi Bikers Group, in sella alla sua HD Road King, con i suo 400 kg è arrivato su al Passo affascinato da questa strada.. Onore a lui per tutti i km che ha fatto con la sua HD insieme a noi senza mai rimanere troppo dietro e che alla fine guidava come non ci fosse un domani, strusciando a terra tutto ciò che poteva strusciare della sua moto… 
Tutti contenti e tutti felici, si va al bar del Muraglione e si brinda troppo felici per ciò che abbiamo appena vissuto.. Il tempo però è sempre tiranno, si è fatta una certa e noi dobbiamo tornare in albergo, docciarci ed andare a cena… perciò via, altro giro altra corsa ed ora tocca al Passo della Consuma, che ci porta direttamente a Poppi… Ma come succede in tutti i club dove hai i soci con le Honda, Il Poeta ha un problema alla moto ed invece di chiedere aiuto al gruppo, decide di tornare in solitaria in Albergo.. (Questo è il 3° anno che parte per il Muraglione e non riesce per un motivo o per l’altro a farlo). Il problema è che lui si è scritto il nome esatto dell’albergo, ma non la città, perciò in un batti baleno si ritrova a 150 km da noi, solo e con la moto che non va.. OMG!! Dalla cima della Consuma 1050mt e con il sole che inizia a calare ed il freschetto a farsi sentire, cerchiamo di contattarlo e dopo due, tre tentativi finalmente ci risponde, rendendosi conto che è VERAMENTE FUORI STRADA. Tra uno smadonnamento e l’altro ci dice di non preoccuparci e che in un modo o nell’altro ci avrebbe raggiunti nell’albergo GIUSTO… 
Doccia, aperitivo, raccolta soldi per il pernotto, si paga l’albergo e finalmente tutti a cena e mentre ci accingiamo ad andare, chi ti sbuca fuori??? “ Er Sor Poeta” che piano piano con il suo CACATORE di CBR 1000 è riuscito ad arrivare da noi.. 
PAPPAAAAA, finalmente si mangia, tutte le portate sono tipicamente Toscane e soprattutto abbondanti.. Mamma mia che mangiata e per non parlare dei brindisini: a noi, all’uscita, al Presidente, ai ragazzi del MC Castelli del Casentino, ma soprattutto al Honda CBR del Poeta che si è rotta ancora una volta.. 
Non ce la faccio, rido troppo a prenderlo in giro, è più forte di me e tra uno sfotto e l’altro c’è chi va a dormire e chi resta a chiacchiera fino alle 3:00 di notte.
Beh, si è fatta una certa, si va tutti a ninna ed in un baleno si fa giorno.. Sono le 8:30, scendo a far colazione e sono quasi tutti li pronti, pronti ad affrontare altre curve, altri Passi e mentre c’è gente che fa colazione (abbondantissima) c’è già gente come Penabranca, Cavillo e Flash andata a scaldare le gomme al Passo della Consuma, così tanto per gradire.. NON SONO NORMALI.
Benzina, pieno fatto e via, il Muraglione ci aspetta anche questa mattina, Io salgo sul Passo con il mio cameraman personale, “ Prospet”, che riprende tutta la salita.. SPETTACOLO.. Come il giorno prima siamo tutti divertiti e contenti, ma ancora una volta non ci basta mai, ne vogliamo ancora e per accontentare questi “ TOSSICI” di curve ed adrenalina, andiamo a fare il Passo delle 100 forche e il Passo dei tre Faggi, per poi giungere al Muraglione.. E che non te lo fai in discesa per la terza volta ahahah.. 
E’ ora di pranzo e noi abbiamo prenotato ancora alla “ Scarpaccia”, qui salutiamo Fabio e Luca che anche oggi ci hanno accompagnati durante questa avventura e torniamo verso Poppi, mentre loro andranno a pranzo su in verra per poi vedere la gara della MotoGp… Cacchio è vero la MotoGp, allora via tutti di corsa perché per tornare indietro ci vorranno circa un ora e venti un ora e mezza… Se vabbè, in un ora siamo ai piedi della Consuma a vedere il gran premio e “ PURTROPPO A VEDERE LA ROTTURA DEL MOTORE DI VA-LENTINO”.. O NOOOOOOOOO!!!! Questo è il coro che si innalza quanto il Mugello si dipinge di bianco, che non sono i fumogeni dei Fan, ma il motore dell’M1 che ha fatto BOOOMMMMM.. Vabbè la prossima volta sarà più fortunato.. 
Mangiamo, torniamo in albergo, si caricano i bagagli, si fa il pieno e si ritorna verso casa.. Ora c’è un bel dilemma da risolvere: fare un altro Passo per arrivare a Sansepolcro e percorrere la E45 o arrivare ad Arezzo e fare l’autostrada? Beh come ho detto autostrada si sono tutti messi ad urlare “ CASELLANTEEEE” ed in un attimo siamo al casello. Mauro dopo 500 km di curve e tornanti finalmente trova un po’ di strada amica, autostrada e con grande onore propongo se gli vada di fare l’andatura, lui accetta e come un grande condottiero, ci guida fino ad Attigliano dove ci fermiamo per i saluti finali ed ognuno torna per la sua strada alla sua casa.. 
Che vi devo dire ragazzi… 
RINGRAZIO TUTTI I 35 PARTECIPANTI
RINGRAZIO FABIO E GLI AMICI DEL MC CASTELLI DEL CASENTINO
RINGRAZIO LA MIA MOTO “SIGNORINA” PER I 920 KM SENZA MAI UN PROBLEMA
RINGRAZIO TUTTI VOI PER AVERMI ANCORA UNA VOLTA DATO FIDUCIA…
Grazie, grazie
Il Presidente Max